La Pizza Napoletana alla conquista dell’Unesco. Intensificata la raccolta firme per l’ottenimento del riconoscimento

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La Pizza Napoletana alla conquista dell’Unesco. Intensificata la raccolta firme per l’ottenimento del riconoscimentoUna conferenza stampa, dedicata alla partecipazione collettiva degli amanti della Autentica Pizza Napoletana per sostenere la campagna “#Pizza Unesco Orgoglio Italiano nel mondo” è stato il primo evento dell’anno organizzato da Rossopomodoro , ed in particolare da Clelia Martino Development Manager e Ufficio Stampa della Sebeto Spa, che raggruppa i marchi Rossopomodoro, Anema e cozze, Ham Holy Burger, Rossosapore e Coq. Nei locali di Via Partenope, la Martino ha aperto i lavori di presentazione delle iniziative 2017, presentando i partecipanti al tavolo della conferenza informale che ha visto protagonisti Franco Manna Fondatore e presidente della Sebeto, Alfonso Pecoraro Scanio promotore della Campagna e petizione “Pizza Unesco”, Enrico Panini Assessore attività produttive del Comune di Napoli in rappresentanza del sindaco Luigi De Magistris impegnato per improrogabili lavori istituzionali, Marina Reale vice direttore di Coldiretti Campania, Antimo Caputo amministratore delegato dell’omonimo Mulino, Sergio Miccù presidente Associazione Pizzaiuoli Napoletani, Claudio Sebillo Brand Manager Napoli Pizza Village, Giuseppe Testa Console Generale di Indonesia e Vincenzo Gargiulo direttore Associazione Nazionale Artigiani. E’ stato annunciato da Pecoraro Scanio, che l’idea che mira ad ottenere il riconoscimento della Pizza quale “Arte dei pizzaiuoli napoletani come Patrimonio dell’Umanità” ha già superato il milione e 200mila firme e mira a raggiungere i due milioni ed a tal fine nel corso di quest’anno si intensificheranno le iniziative per raccoglierne altre fino alla data fatidica, che dal 4 all’8 dicembre 2017 a Seul, vedrà il comitato specifico che si occupa dei beni immateriali sulla specifica materia, composto da 24 Paesi delegati: Cipro, Austria, Turchia, Bulgaria, Ungheria, Armenia, Guatemala, Colombia, l’Isola di Santa Lucia, Cuba, Afganistan, India, Filippine, Mongolia, Repubblica di Corea, Congo, Costa d’Avorio, Etiopia, Gambia, Senegal, Mauritus, Algeria, Palestina e Libano, esprimere un SI o un no in merito al Progetto. La sensibilizzazione dei duecento Paesi che fanno parte dell’Unesco che ha delegato i 24 ad esprimersi in merito, attraverso il vaglio delle suddette Nazioni, è molto importante – ha affermato Scanio – ed è per questo che ringrazio il primo Console intervenuto qui oggi, auspicando ed impegnandomi in prima persona, con tutti voi, a coinvolgerne altri, compresi anche gli ambasciatori. Scanio anche annunciato la programmata iniziativa di Aprile, del Ministero delle Politiche Agricole “Cibo & Unesco” con un ampio spettro, che sarà anche di supporto alla campagna Pizza, inoltre a novembre la campagna per il riconoscimento Pizza Unesco sarà all’interno della ”Seconda settimana mondiale della cucina italiana nel mondo” ed ha concluso il suo intervento omaggiando tutti gli intervenuti con un prestigioso libro realizzato all’uopo dal titolo “#PIZZAUNESCO Orgoglio Italiano nel mondo”. Ribadendo anche che questa World Petition mira a far “Riconoscere che l’arte della pizza è nata a Napoli ed è la tradizione secolare facendo parte di qualcosa radicata nella cultura popolare”. Franco Manna ha annunciato la prima prossima iniziativa che vedrà, giovedì 12 alle ore 13, lo storico locale vomerese, in via Massimo Stanzione La Pizza Napoletana alla conquista dell’Unesco. Intensificata la raccolta firme per l’ottenimento del riconoscimento27, Pizza & Contorni che nel 1987 ha dato il via alla costituzione dei Rossopomodoro, e che per l’occasione si chiamerà Cuore di #PizzaUnesco divenire protagonista della solidarietà, organizzata con Padre Massimo della Parrocchia di San Gennaro ad Antignano, al Vomero, che ha invitato 100 senza tetto della città di Napoli a gustare un pranzo comprendente, ovviamente, la pizza. Per l’elaborazione delle tantissime pizze offerte, per la prima volta in assoluto in un punto vendita commerciale e non all’aperto, anche ad altri presenti, hanno immediatamente dato la loro disponibilità Teresa Iorio Campione Mondiale di categoria, i fratelli Giustiniani meglio conosciuti come Capatosta, Gennaro Piccolo, Antonio Greco, Gino Sorbillo, Valentino Libro, Diego Viola, Adriana Avallone, Brandi altro storico pizzaiolo napoletano ed altri. Mentre serviranno ai tavoli lo stesso Franco Manna, Clelia Martino, Antonio Sorrentino, Enzo De Angelis, Antimo Caputo, Sergio Miccù, Claudio Sebillo, Alfonso Pecoraro Scanio e lo showman e presentatore di tanti eventi che Rossopomodoro organizza, Enzo Calabrese. Gran sostegno alla raccolta firme per questo o nobile e storico motivo è stato annunciato anche da Sebillo, che ha fornito anche le date di svolgimento del prossimo Napoli Pizza Village che avrà luogo in un periodo più estivo dal 17 al 25 giugno, suscitando grande interesse da parte degli operatori turistici. Tutti i partecipanti, in particolare i giovani, verranno spronati nel corso dell’evento a raccogliere quelle firme che rappresentano il successo per il loro futuro lavorativo, per l’immagine di Napoli e dell’Italia intera. Questo sostenuto anche da Miccù che ha affermato: ”Noi meridionali ed in particolare a Napoli, siamo abituati ad attendere come per l’ottenimento del Marchio Europeo STG chiesto nel 2010 ed ottenuto lo scorso anno per le Vere Pizze, e come per tante altre cose la nostra costanza ci ha sempre premiati, quindi ritengo e mi auguro che anche in questa occasione dell’Unesco saremo vincenti”. Panini esaltando l’iniziativa Unesco ha concordato con i responsabili del progetto, firmando insieme a Manna, Scanio, Testa, Miccù e lo chefLa Pizza Napoletana alla conquista dell’Unesco. Intensificata la raccolta firme per l’ottenimento del riconoscimento Antonello Colonna, un documento programmatico di un incontro in sala Giunta del Comune di Napoli, anche con altri responsabili promotori dell’iniziativa e con il maggior numero di personaggi con collegamenti esteri, consoli ed altri interessati (ospitiamo a Napoli oltre 80 rappresentanze di stati esteri), per sensibilizzare tutti il più possibile ad aumentare il numero delle firme.

Giuseppe De Girolamo

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