Scatta il ”disco verde” per Avella , Città della Nocciola

Scatta il ”disco verde”  per  Avella , Città della Nocciola

Scatta il ”disco verde”  per  Avella , Città della NocciolaObiettivo sul riconoscimento d’ indicazione geografica protetta delle tipicita’ colturali della “Nux abellana”,volano per lo sviluppo della filiera produttiva dell’agricoltura biologica ed ecosostenibile per la qualità della vita e la salvaguardia del paesaggio naturalistico del territorio che fa parte del Parco Regionale del Partenio.

Il progetto polivalente mira a superare l’arcaico schema del puro raccolto e della frammentata commercializzazione che espone i produttori ai condizionamenti delle oscillazioni di mercato, per puntare alla formazione e crescita del circuito virtuoso delle filiere d’impresa, valorizzando la produzione delle nocciole, autentiche tipicità colturali del territorio. Aperto il cammino di convalida tecnico- scientifica e delle procedure amministrative per il riconoscimento del marchio d’identità ed esclusivo delle varietà delle cultivar della “Nux abellana”, celebre in tutto il mondo per le molteplici applicazioni praticate soprattutto  nell’industria dolciaria e nella pasticceria di alta qualità, nell’ alimentazione dietetica, nella cosmesi, nella produzione di oli speciali. L’impegno e il patrocinio etico-economico della civica amministrazione e della Comunità Montana del Vallo di LauroPartenio. L’iniziativa promossa dal Movimento dei “Verdi”.

di Gianni Amodeo

Scatta il ”disco verde”  per  Avella , Città della NocciolaSono sempre più attraenti ed estesi gli orizzonti del mercato globale, specie sui versanti asiatici, stimolando la competitività, l’innovazione e la valorizzazione delle vocazioni dei territori. E nel complesso, ma essenziale e vitale comparto agro-alimentare e delle filiere correlate, sono orizzonti che fanno aprire d’obbligo i riflettori sulla nocciolicoltura, di cui Avella e il territorio dell’Unione intercomunale del Baianese e dell’Alto Clanio come dei Comuni del Vallo di Lauro costituisce in Campania il più importante polo produttivo insieme con quello dei 12 Comuni del comprensorio afferente a Giffoni Valle Piana. Una realtà, quella della città di origine osca, non valorizzata in modo congruo e come merita; realtà, per la quale Linneo nella sua universale e scientifica classificazione delle specie botaniche identifica la nocciola con la locuzione di “Nux abellana”, per evidenziarne l’originaria area di coltivazione millenaria per la naturale vocazione dei suoli e il clima propizio, che ne assicurano l’assoluta bontà e la conclamata unicità qualitativa, rispetto alle altre aree di produzioni corilicole in Italia, diffuse in Sicilia, nel Lazio e in Piemonte, oltre che in Turchia, il Paese con maggiore indice di produzione di nocciole nel mondo. Sono dettagli di particolare importanza, se si rapportano alle crescenti impennate della domanda e dei consumi, che negli ultimi anni fanno registrare i mercati internazionali delle produzioni, di cui la l’ingrediente di base è la nocciola.

Scatta il ”disco verde”  per  Avella , Città della NocciolaIn questo quadro si colloca l’importante iniziativa, promossa dal Movimento dei “Verdi, per puntare sul riconoscimento ufficiale, dell’Indicazione geografica protetta dell’area, secondo i parametri e i requisiti contemplati dalle normative nazionali e comunitarie; è l’Igp, che diventa la tutela delle tipicità delle cultivar del territorio, dalla pregiata, gustosa e morbida “ Mortarella” alla pregiata “San Giovanni”, per finire alla gradevole “Tonda”, tutte contraddistinte dall’assenza di quell’elemento di “legnosità” che si ritrova, invece, nella gran parte delle altre produzioni corilicole, in Italia e in Turchia.  Tre cultivar che costituiscono per se stesse significativi fattori di caratterizzazione naturalistica del paesaggio e della biodiversità, confluenti nelle peculiarità della “Nux abellana”, la denominazione con la quale ormai si commercializzano nei circuiti del mercato globale tutte le produzioni corilicole. E’ un progetto atteso da tempo ed ora immesso nel tracciato attuativo; progetto, le cui linee generali, che fanno leva su rigorosi “disciplinari” di agricoltura biologica ed eco-sostenibile, sono state presentate nel pubblico Convegno svoltosi nella Sala Alvarez de Toledo del Palazzo baronale, a piazza Municipio, e coordinato da Pellegrino Palmieri. E’ un progetto di buona impostazione, che si vale già dell’importante patrocinio etico ed economico sia della civica amministrazione che della Comunità Montana Vallo di Lauro e Partenio; progetto, che aderisce alla connotazione e alla vocazione dell’area, la cui concreta attuazione sarà affidata ad un Comitato scientifico e di esperti.

  L’INTERVENTO DEL SINDACO BIANCARDI. L’APPELLO ALLA RESPONSABILITA‘ DEI PRODUTTORI. COSTRUIRE” LA RETE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

 Avella, città  della nocciola. E’ il logo che connota il progetto. Una combinazione espressiva, che afferma l’identità storica ed economico-produttiva del territorio, fortemente connessa con l’agricoltura, ma – fino a mezzo secolo fa- calibrata con la cospicua presenza della pastorizia e della silvicoltura. E sull’importanza del progetto di notevole incisività ed efficacia è stato l’intervento del sindaco Domenico Biancardi, fissandone le coordinate di profilo ambientalista e valorizzazione del territorio, ma anche e soprattutto a supporto dell’economia produttiva del territorio. “E’ un impegno– ha affermato il “primo cittadino”- che va assolto con senso di responsabilità e capacità di programmazione, promuovendo le attività delle piccole e medie imprese, in grado di trasformare e generare il valore aggiunto del prodotto direttamente sul territorio. E’ il percorso– ha chiarito- che permette di realizzare in loco il ciclo virtuoso delle filiera produttiva, con le conseguenti ricadute occupazionali”.

E’ necessario – ha aggiunto- guardare al futuro e soprattutto alle prospettive che si possono aprire per le nuove generazioni del territorio, se si faranno scelte adeguate nel momento presente. L’amministrazione comunale e la Comunità montana del Vallo di Lauro e del Partenio sono pronte a fare la loro parte di profilo istituzionale, garantendo anche il supporto economico al progetto del riconoscimento dell’Igp. Ed auspico, anzi sono convinto, che i primi a condividere con piena adesione e a fare propri idisciplinaridi ecosostenibilità biologica per la tutela qualitativa e la valorizzazione della Nux abellana siano i produttori dell’area”. Altro tema focalizzato dal sindaco Biancardi verteva sulle modalità organizzative delle attività delle piccole e medie imprese, alla luce anche di alcune interessanti esperienze in atto, di cui sono protagonisti giovani imprenditori con adeguato back ground e formazione economico-aziendale. “Sono le modalità– spiegava Biancardiche fanno leva basilare sull’associazionismo di consorzio e di cooperazione. I produttori sono chiamati ad uscire dalle diffidenze particolaristiche ed egoistiche, per strutturare e realizzare concrete reti di associazione, unica strada praticabile, per essere competitivi”.

LA NOCCIOLA E LA SANA ALIMENTAZIONE

Variegata e approfondita la gamma degli interventi che hanno concorso ad elevare il tono delle caratura comunicativa assunta dal Convegno, in particolare sui temi sia dell’importanza della salvaguardia della bio-diversità sia dell’eccellenza della nocciolicoltura del territorio; temi, che sul piano tecnico-scientifico, in ordine ai fattori climatici e alle peculiarità dei suoli agrari dell’area, erano sviluppati con ricchezza di dettagli da Vincenzo Peretti e Ettore Guerrera, docenti della Federico II. E nelle analisi prospettate è emersa forte l’esigenza di contenere al massimo la consuetudine dei trattamenti chimici- fitofarmaci, diserbanti e via seguendo nelle sostanze “dopanti” che finiscono per isterilire i suoli agrari- recuperando le tecniche di concimazione dei tempi andati, tra cui l’ottima e insuperata pratica del sovescio.

Mirate e dettagliate le riflessioni sviluppater, poi, dalla presidente del Consiglio comunale, Rosanna Carpentiero, medico di professione, nel dare rilievbo alle nutritive della nocciola nell’ambito dell’alimentazione buona e sana, sottolineando la funziione dell’agricoltura biologica ed eco-sostenibile, quale motore di vita produttiva, ma anche e soprattutto della qualità della vita delle comunità locali. Altro interessante elemento di analisi era prospettato dalla dott.ssa Carpentiero sulle realtà collinari dell’Irpinia che nel volgere di alcuni decenni sono diventate aree di viticoltura di qualità per la produzione di vini eccellenti commercializzati bene in Italia e all’estero- Greco, Taurasi, Falanghina in particolare- con aziende che fanno filiera sul territorio ed economia produttiva, che dà lavoro reale. “Una scelta- evidenziava la presidente del Consiglio comunale- di buon senso e di tanto impegno lavorativo, con effetti positivi che sono sotto gli occhi di tutti”. Un modello che merita attenzione.