Baiano. “Rifiuti e salute: il passato, il presente…il nostro futuro in salute”

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Baiano. “Rifiuti e salute: il passato, il presente...il nostro futuro in salute”BAIANO – Ieri sera presso l’aula consiliare del comune di Baiano ha avuto luogo un impegnativo e lungo convegno che ha visto la partecipazione di numerosi relatori. Del resto il tema era importanza fondamentale: “Rifiuti e salute: il passato, il presente…il nostro futuro in salute”. Hanno introdotto i lavori Roberta Santaniello, direzione nazionale GD, e Enrico Montanaro, sindaco di Baiano, che hanno sottolineato l’importanza di trovare soluzioni concrete allo smaltimento dei rifiuti, all’inquinamento ambientale e delle acque. Franco Iovino, presidente dell’associazione “L’altra Ipinia”, ha denunciato i legami fra i poteri di controllo, la malavita e la politica che hanno drammaticamente contribuito al disastro ambientale in Campania. Massimiliano Manfredi, il presidente della Commissione Ambiente della Camera, ha sostenuto l’importanza di rendere nazionale la questione dell’inquinamento ambientale della nostra regione: “C’è una parte del paese che ha utilizzato un’altra parte del paese per smaltire i propri rifiuti pericolosi”. Ha inoltre sottolineato: “Se ci concentriamo sul passato, perdiamo di vista il dramma presente che è da fermare”. Per dimostrare che un’inversione di tendenza è possibile, Manfredi ha evidenziato che proprio oggi “a Scisciano, è iniziata dopo 21 anni la bonifica del più grande cimitero delle gomme della Campania”. Migliorare è quindi possibile, se cittadini e istituzioni collaborano al proprio benessere. Il presidente ci ha ricordato che spesso l’evidenziazione dei nostri gravi problemi di qualità ambientale sottintende una speculazione sulla nostra economia. È difficile per un turista recarsi in luoghi inquinati, per il consumatore gustare la nostra produzione agricola serenamente se ci si trova in una terra carica di veleni. Baiano. “Rifiuti e salute: il passato, il presente...il nostro futuro in salute”Spesso gli stessi ambienti di commercio che pubblicizzano le difficili condizioni ambientali della Campania acquistano i nostri prodotti a prezzi ridotti per poi rivenderli a prezzi remunerativi sul mercato europeo con nessun beneficio per gli agricoltori costretti a vendere sottoprezzo. Una vera e propria speculazione sul lavoro e sulla qualità della produzione campana. Segue l’intervento di Stefano Albanese, dell’istituto di Geofisica della Federico II di Napoli, che ha messo in evidenza che la politica non investe nella ricerca sufficientemente privando la società di strumenti necessari e utili a contribuire alla conoscenza e alle soluzioni dei problemi di inquinamento ambientale. Il professore Tarro ha ricordato importanti avvenimenti e situazioni createsi negli ultimi decenni in questa Campania nella quale rifiuti tossici sono stati smaltiti abusivamente. Franco Vittoria, direzione nazionale PD, ha richiamato la necessità di una diffusione della cultura del rispetto dell’ambiente e della correlazione tra la qualità dell’ambiente e la salute che sia anche di sostegno a una convinta azione della rappresentanza politica. Il presidente dell’ordine dei medici di Avellino, dott. Antonio D’Avanzo ha affermato che “uno dei determinanti fondamentali della salute è costituito dall’ambiente. Un ambiente sano, salubre è fondamentale per lo stato di salute dei cittadini. Negli ultimi anni il nostro ambiente, quello di Napoli nord-Caserta sud, ha subito un drammatico inquinamento ambientale”. Si è registrato un aumento di casi di tumore e di altre malattie, in particolare le malformazioni congenite, probabilmente legate all’azione di questi inquinanti ambientali. L’inquinamento ambientale è inoltre collegato ad azioni criminali. È giusto quindi che il potere pubblico aumenti il livello di sorveglianza sul territorio. Ha concluso i lavori il professore Antonio Giordano, autore del libro “Campania, terra di veleni”, il quale con durezza ha rappresentato la totale inadeguatezza della classe politica rispetto alla tutela della salute pubblica in Campania affermando che nella nostra regione esiste un importante aumento dei casi di cancro e di malformazioni congenite legato allo smaltimento illegale di rifiuti tossici proveniente da industrie in gran parte del Nord. La sua è una denuncia contro una politica capace di assoldare al suo servizio tecnici e professionisti senza scrupoli che hanno condotto la sanità campana sull’orlo del fallimento con un enorme spreco di risorse pubbliche. Solo una seria volontà di cambiamento da parte dei politici e della società potrà essere in grado di salvare il nostro ambiente e quindi noi stessi.    (Claudia Arbucci)

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