Todisco: “Stazione Hirpinia strategica, l’alta capacità Napoli-Bari pone Avellino al centro del dialogo”.

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“L’intervista fattami da “Il Mattino” sul Tavolo tecnico Napoli-Bari convocato per domani mi permette di fare un primo punto sul lavoro di queste settimane.

Il protocollo d’intesa raggiunto fra parti sociali, Asi di Avellino e comuni attraversati dalla linea ferroviaria è un fatto politicamente rilevante perché dice della compattezza che c’è in Irpinia intorno a quest’opera.

Dobbiamo affermare, formalmente e concretamente, la rilevanza strategica della stazione “Hirpinia” non solo per il territorio interno della Regione, ma per tutta la Campania quale snodo strategico nello scambio di merci, in modo che diventi attrattiva per investimenti pubblici e privati e fonte di nuova occupazione.

Non basterà che si concludano i lavori perché quella stazione diventi operativa, c’è bisogno che il territorio si attrezzi e questo è un punto cardine del lavoro di coordinamento che il Tavolo tecnico è chiamato a fare. I fondi compensativi previsti e quelli aggiuntivi derivanti dalla programmazione 2021/2027 devono essere finalizzati a rendere fruibile, in termini di infrastrutture viarie, la stazione.

C’è poi la necessità di una cornice pianificatoria che valorizzi le vocazioni di quel territorio in termini socioeconomici, produttivi, paesaggistici, culturali e turistici. Domani al Tavolo sarà presente anche l’assessore all’Urbanistica, Bruno Discepolo, che devo ringraziare per la disponibilità immediata al confronto teso a determinare gli atti che possano realizzare questa cornice pianificatoria di governo del territorio nel quale calare gli interventi necessari.

C’è un ultimo punto che, a mio avviso, deve chiamare la città di Avellino a uno scatto di pensiero che in questi anni è mancato. Infatti, la realizzazione della linea di alta capacità Napoli-Bari e la progettazione dell’alta velocità che da Napoli va verso Reggio Calabria, pone la nostra città al centro di un dialogo strategico. L’individuazione nella valle dell’Irno di una stazione di alta velocità mette Avellino, e con essa Montoro, Solofra, Serino, Atripalda e Pianodardine al centro del rapporto fra il porto di Salerno e la Napoli-Bari.

Questo vuol dire, non solo, che attraverso un collegamento ferroviario rinnovato Avellino sarà a pochi minuti dall’Alta velocità ma che vada fatto un ragionamento sulle funzioni economiche che questo territorio sarà chiamato ad ospitare. Per quanto rigurarda le funzioni a cui sono stato chiamato è un impegno rispetto al quale non intendo sottrarmi, confidando che la classe dirigente della città voglia accompagnare questo processo”.

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