Acerra. Condanne pesanti nel processo con il rito abbreviato sullo spaccio di droga

adsense – Responsive Pre Articolo

Il giudice ha condannato l’ex pasticciere di Vairano Aniello Galdiero a 6 anni e 8 mesi di reclusione; 3 anni e 3 mesi invece per Domenico Trezza di Acerra. Confermata dunque la tesi della Procura secondo la quale Trezza era il punto di riferimento di Galdiero per l’approvvigionamento di stupefacenti da vendere poi nell’alto casertano.

Sarà giudicato invece con rito ordinario un altro personaggio centrale nell’inchiesta, anche lui di Acerra: si tratta di Giuseppe Sirignano. Le indagini, attraverso il monitoraggio delle “piazze di spaccio” individuate nei comuni di Vairano Patenora e Piedimonte Matese e comuni limitrofi, ha consentito di documentare numerose cessioni delle diverse tipologie di stupefacenti, in alcuni casi anche a studenti di scuole superiori della zona. E’ stato inoltre possibile tracciare i canali di rifornimento dello stupefacente da parte degli indagati, che sistematicamente, con cadenza settimanale, si recavano nel napoletano, ed in particolare nella zona di Acerra, dove si approvvigionavano di hashish e marijuana.
L’operazione venne chiamata “Drug Cake” perchè Galdiero gestiva una pasticceria, di fatto inattiva, in cui pusher e acquirenti si incontravano per ultimare la cessione dopo aver preso contatti telefonici. Era quella la base operativa della base smantellata ai carabinieri, che nel corso delle indagini.
Dalle numerose conversazioni telefoniche acquisite la Procura è riuscita anche a far luce sulla modalità di pagamento utilizzata dagli indagati una volta ottenuto il carico di stupefacente da piazzare poi nell’alto Casertano. La droga veniva pagata attraverso ricariche su carte Postepay

adsense – Responsive – Post Articolo