Affollamento pronto soccorso – richieste a Caldoro da parte dell’associazione House Hospital onlus

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Situazione di precarietà e carenze in molte strutture di primo intervento in Regione Campania. Malfunzione e affollamento nei pronto soccorso sono questioni sempre più frequenti. I termini del problema sono chiari: accessi impropri, mancanza di posti letto per i ricoveri, carenza di personale, quest’ultimo costretto a lavorare in condizioni sempre più difficili e si rischia più volte il collasso dell’intero sistema. Le soluzioni razionali non mancano e il dottor Sergio Canzanella, manager per l’Italia meridionale dell’European Cancer Patient Coalition, nonché dirigente dell’Associazione House Hospital onlus, ha predisposto un ampio progetto d’intervento, che sarà a breve presentato al presidente della Giunta regionale, l’onorevole Stefano Caldoro, al sub commissario alla Sanità, il dottor Mario Morlacco, e al presidente della Commissione Sanità della Regione Campania, l’onorevole Michele Schiano di Visconti.  Le proposte che l’European Cancer Patient Coalition presenterà ai vertici della Regione Campania sono le seguenti: istituire un case manager dei processi di ricovero e dismissione e realizzare una stanza di attesa per pazienti in dimissione; definire la quantità di posti letto di riserva necessari in caso d’emergenza e stabilire accordi con le case di cura accreditate; monitoraggio della degenza media, con particolare riguardo a quella preoperatoria; realizzare un reparto dove far stazionare i pazienti in attesa di un posto letto, per evitare il ricovero sulle barelle; realizzare un sistema di allarme sovraffollamento da far scattare quando il numero delle persone in attesa di ricovero superi del 10 per cento quelle presenti nel pronto soccorso, delegando, in questo caso, il direttore sanitario a individuare la soluzione più adeguata; completamento del percorso clinico e chiusura della cartella clinica di pronto soccorso entro le 12 ore; realizzazione di un sistema informativo sull’occupazione dei posti letto; emanazione di un protocollo operativo che garantisca l’ordinario livello di funzionalità del pronto soccorso nei fine settimana e festivi; attivare dimissioni dai pronto soccorso in sicurezza mediante la programmazione di percorsi preferenziali per visite specialistiche e diagnostica.

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