ALMANACCO IRPINO. Domenica 24 maggio 2020

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a cura di Grazia Russo

24 maggio, domenica Ascensione del nostro Signore 

Proverbio: Se piove all’Ascensione, poco pane a tavola

La produzione di frumento credevano i contadini che dipendesse dal

tempo che si sarebbe verificato in questo giorno. 

L’Ascensione, che cade quaranta giorni dopo la Pasqua, è uno dei giorni più misteriosi e magici dell’anno.

La vigilia dell’Ascensione, un tempo si mettevano al sereno recipienti colmi di acqua e fiori di campo. Con questa acqua profumata, dalle virtù terapeutiche, venivano lavati gli ammalati. Si credeva, infatti, che Gesù avesse benedetto l’acqua prima di salire in Paradiso.

In questo giorno i pastori distribuivano tutto il latte, munto durante la giornata, ai poveri che si recavano negli ovili con una scodella in mano.

Narra la leggenda che se un pastore si fosse rifiutato sarebbe stato mutato in un gufo, come il mandriano che si rifiutò di porgere il latte a Gesù.

Tra i contadini, era diffusa l’abitudine, di non andare a lavorare nei campi, in questo girono, essi credevano che così facendo non avrebbero disturbato la Madonna che era intanta nei campi a mutare le gemme degli alberi in succosi frutti.

 

 

 

 

 

 

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