ALMANACCO IRPINO. Lunedì 11 maggio 2020

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a cura di Grazia Russo

11 maggio, lunedì San Fabio, martire 

Proverbio: Convince di più una botte di vino che una chiesa piena di Santi.

La fascinazione e gli animali 

Tra gli animali selvatici il lupo occupa il primo posto in Irpinia, terra appunto dei lupi. L’animale, è presente in molte leggende legate ai santi che hanno calcato la nostra terre: San Guglielmo, che dell’Irpinia è il patrono, San Marciano, Sant’Elia…

L’addomesticamento del lupo, avvenuto sia a Montevergine sia in Alta Irpinia, nella zona del Goleto ad opera di S. Guglielmo, adombra forse l’evangelizzazione delle nostre popolazioni montane da parte del Santo. Ma il lupo è anche l’animale da esorcizzare presso una società prevalentemente pastorale. Le greggi di pecore, capre e mucche, che pascevano liberamente sui monti, erano esposte al continuo rischi di attacco da parte del lupo. I pastori, però, non si lasciavano sorprendere inermi, ma erano sempre armati di scure, di lunghi bastoni o di schioppi.ma il lupo tendeva insidie soprattutto di notte. Allora alcuni pastori ricorrevano a pratiche magiche per scongiurare l’attacco dell’animale, con una mazza tracciavano attorno al recinto delle pecore un cerchio (era convinzione che porsi all’interno di un cerchio voleva dire stare in un luogo sicuro e protetto) e ai quattro angoli del recinto innalzavano una croce di legno. Avvolto dalle tenebre, il lupo, durante i suoi attacchi notturni,

viene considerato pari a un’entità del male che quindi solo la croce può fermare.

 

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