ALMANACCO IRPINO. Martedì 16 giugno 2020

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a cura di Grazia Russo

16 giugno, martedì San Aureliano

I mietitori irpini in Puglia

Nei secoli di civiltà contadina la Puglia era il granaio d’Italia. E così, quando arrivava il tempo della mietitura, i massari erano costretti a cercare migliaia e migliaia di mietitori nelle regioni confinanti.
Questi procacciatori erano detti caporali, per la funzione che assumevano durante il lungo lavoro della mietitura. Ed eseguiva gli ordini del padrone, il quale arrivava in punto mezzogiorno in groppa a un cavallo: senza neppure scendere, gettava una ciambella di pane e un po’ di cipolla per ogni mietitore e ripartiva per distribuire il resto agli altri operai che lavorano in altri campi.
Osservava un mietitore di Calitri: ” I massari di Puglia ci saziavano con pane e cipolla. Noi, invece, che eravamo più poveri, in tempo di mietitura in luglio, preparavamo in abbondanza pasta e carne per i mietitori pugliesi che venivano a lavorare in Irpinia e non gli facevamo mancare il vino”

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