ALMANACCO IRPINO. Sabato 13 giugno 2020

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a cura di Grazia Russo

13 giugno, sabato Antonio da Padova 

Leggenda 

Sant’Antonio incontra una madre

C’era una donna che aveva un figlio bello come il sole. Insomma, era tanto grazioso che tutte le altre madri glielo invidiavano. Un giorno, questa donna stava seduta sulla soglia di casa, quando passò Sant’Antonio. Lei alzò gli occhi e sollevando nello stesso tempo il piccolo che teneva in braccio, gli rivolse parole.
– Sant’Antonio bello – gli disse con voce di miele -, proteggilo tu quest’unico fiore che possiedo! Tieni lontano da lui ogni disgrazia, mandala piuttosto a me che a lui, ti supplico. E lasciami vivere fino a quando non avrà più bisogno di me. Poi concedi a lui gli anni che mi restano da vivere, tanto oramai io la mia vita l’ho vissuta! Ma se mio figlio dovesse avere mala fortuna, prenditelo, che io a te lo offro.
In capo di tre giorni il figlio davvero chiuse i suoi giorni su questa terra. Nessuno riusciva a consolare la madre che non sapeva darsi una ragione. Era ormai disperata. Una notte le andò in sogno il Santo di Padova. Vestito da monaco, aveva in una mano un giglio e in braccio un bambino.
– Non disperare, figlia mia, abbi fede in me! Vedi, il tuo figliolo lo tengo io in braccio.
– Sant’Antonio mio, dimmi almeno perché te lo sei preso?
– Rincuorati, donna, è stato meglio così! Io ho salvato tuo figlio, perché appena compiuti i quindici anni si sarebbe suicidato impiccandosi a una trave. E la sua anima sarebbe stata dannata in eterno!
Da quel giorno diventò una fervida devota del Santo di Padova. La donna riacquistò così la sua pace. Ora spesso, nelle ore più calde del giorno, privilegiate dal Santo, le appariva il figlio che, barcollando sulle sue gambette, si avvicinava alla sedia su cui sedeva la madre e allungava le braccine. La madre esplodeva in un grido: “Figlio mio, bene mio!” l’accoglieva sollevandolo e stringendolo forte al petto. La donna raccontava alle vicine di casa: “Ogni volta che mio figlio varca la soglia di casa, provo delle strane sensazioni. Avverto sul mio petto il calore del suo corpo e fiuto il profumo della sua pelle.

 

 

 

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