Auguri a tutti i Papà. Senza alcuna differenza. Un pensiero per quei piccoli che non riescono a vedere i lo padri

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Auguri a tutti i Papà. Senza alcuna differenza. Un pensiero per quei piccoli che non riescono a vedere i lo padriCiao papà,
È tanto che non te lo dico, ma ti voglio bene. E non importa se sei papà solo di nome. Tu mi vuoi bene. Io ti voglio bene. Basta questo. Non è necessario che il tuo sangue mi scorra nelle vene. Sei nei battiti del mio cuore.
E sarebbe così anche se le mie zampe fossero mani. Lo so perché vedo la stessa cosa che sento io nei suoi occhi quando ti sorride e ti chiama papà, lei che porta un cognome diverso. Lei che ha pianto quando non aveva più nessuno da chiamare papà. E vedo nei tuoi occhi amore. Per me e per lei. Lo stesso amore. A volte penso a chi non si può abbracciare, amandosi da lontano. Vivendo un amore fatto solo di ricordi. Come deve essere infinitamente triste non poter condividere la gioia di una carezza…

Se nel 1995 per ogni 1.000 matrimoni erano 158 le separazioni e 80 i divorzi, nel 2012 si arriva a 311 separazioni e 174 divorzi. Nel 2012 il l 73,3% delle separazioni e il 66,2% dei divorzi hanno riguardato coppie con figli avuti durante il matrimonio. Il numero di figli coinvolti è stato 65.064 nelle separazioni e 22.653 nei divorzi. E nessuno sa con certezza quanti “bimbi” a 4 zampe.

Un pensiero a tutti i papà che dopo la separazione non riescono a vedere i loro piccoli

(Nella foto Ray con papà Michele, si ringrazia per il testo e per la ricerca dati sulle separazioni Francesca Catania).

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