AVELLA. Al Frantoio Arbucci, l’assessore regionale Caputo incontra gli imprenditori. Ecco il Daq “Campania in guscio”, per la qualità bio e la sostenibilità ambientale

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di Gianni Amodeo

Percorso aperto per il Daq, l’acronimo identificativo del Distretto agroalimentare di qualità – la società consortile di recente costituzione, contrassegnata dal logo “Campania in guscio” coinvolgendo aziende e cooperative che operano nel settore della produzione, lavorazione e trasformazione di nocciole e noci – correlandosi e integrandosi con le filiere delle produzioni tradizionali e tipiche del territorio, come quelle dell’olivicoltura e delle carni insaccate, certificate e tutelate dalle vigenti normative comunitarie europee e nazionali. Un percorso ch’è appena avviato e ben promette, per rispondere all’esigenza di “fare sistema” a fronte delle prospettive che  sono prefigurate dalle risorse del Next generation european, destinate a finanziare l’attuazione delle progettazioni del Piano nazionale di resistenza e resilienza, varato dal governo-Draghi e approvato dall’ Unione europea.

 E sono risorse da erogare e utilizzare entro il 2026 – ne va evidenziata l’entità, per inquadrarne in pieno la rilevanza sociale e la portata dello spirito comunitario europeo- che per il solo e specifico ambito dell’agroalimentare nazionale, in capo proprio al Pnrr, valgono 6,8 miliardi di euro; investimenti che si incrementano per ulteriori e considerevoli riparti economici, per attuare  altri progetti, della cui governance e attuazione sono soggetti capo-fila  vari e distinti ministeri, in ordine alla logistica, ai parchi agro solari, ai contratti di filiera, alle reti di biogas e biometano e, alla resilienza del sistema irriguo, funzionali  alla transizione verso l’innovazione e la sostenibilità ambientale dell’articolata complessità del sistema agroalimentare del Bel Paese.

            Cifre e obiettivi di massima, che costituiscono veri e severi banchi di prova, con cui le pubbliche istituzioni dello Stato e i soggetti privati d’impresa sono chiamati a  misurarsi con forte spirito di competenze di merito e responsabilità nella trasparenza delle scelte e delle modalità operative, rendendo virtuose e concrete le strategiche finalità di Next generation eureopan. In questo quadro si colloca l’incontro indetto ed organizzato da AgroCepi,  l’associazione nazionale del comparto agroalimentare che fa riferimento alla Conferenza europea delle piccole imprese, presieduta in provincia di Avellino, da Franco Sodano, dell’omonima azienda e figura manageriale di alta professionalità; incontro, di cui sono stati interlocutori e protagonisti nella location dello storico Frantoio Arbucci – nella zona industriale di Avella– l’assessore regionale all’agricoltura, Nicola Caputo, rappresentanti istituzionali, di associazioni e categoria, imprenditori.

Interventi di precisa e chiara caratura, nel rappresentare le problematiche che vive in genere l’agricoltura e il sistemaagroalimentare sul territorio e in Campania; problematiche superabili, se c’è la volontà di operare al meglio dell’utilità sociale, facendo leva sulla necessaria sinergia tra le Istituzioni e la RegioneCampania, da un lato, e delle imprese di settore, dall’altro, anche e soprattutto alla luce delle prospettive e degli investimenti programmati dal Pnrr. E’ la scelta di metodo obbligata e irrinunciabile per il rilancio generale dell’ agricoltura di qualità, su cui convergevano le riflessioni di Biagio Arbucci, amministratore dell’omonima azienda, Alfonso Ciervo e Corrado Martinangelo, rispettivamente coordinatore campano e presidente nazionale di AgroCepi, interpreti delle istanze della coesione sociale e produttiva, di cui gli imprenditori sono chiamati a farsi carico, nel presente e per il futuro, coniugando competitività e innovazione colturale, veicoli della commercializzazione certa.

 Di particolare rilievo tecnico, l’intervento del dottor Sabato Castaldo, direttore tecnico del DaqCampania in Guscio”, nel sottolineare il ruolo dei Distretti rurali e dei Distretti agroalimentari, coniugando il biologico con la sostenibilità ambientale. Mirato sulla basilare funzione che esercita la  comunicazione sociale di qualità, era l’intervento del sindaco di Avella e presidente della provincia di Avellino, l’avvocato Domenico Biancardi.  E’ la comunicazione– sottolineava Biancardi–  che può fornire al Distretto agroalimentare di qualità “Campania in guscio”  importanti chances di affermazione e sviluppo,  considerato che il territorio già di suo può vantare una condizione favorevole per l’incremento delle colture bio e della sostenibilità ambientale.

            Un’ampia rassegna di istanze e di esigenze, alle quali l’assessore Caputo replicava, per evidenziare l’attenzione che la RegioneCampania dedica  all’intero sistema agro-alimentare – voce significativa dell’economia dei territori, specie sul versante dell’export-, prestando la cura necessaria all’utilizzo dei Fondi strutturali europei per il 20212027. A completare la giornata dell’assessore Nicola Caputo, il tour ricognitivo in alcune aziende  del DaqCampania in Guscio”, ad iniziare dal Frantoio Arbucci, con i sofisticati macchinari di lavorazione e tecnica produttiva dell’olio di buona qualità, genuino testimonial degli oliveti del territorio, per  visitare in prosieguo lo stabilimento Picariello, specializzato nella lavorazione delle carni insaccate, e l’azienda Sodano per la trasformazione della frutta in guscio in raffinate produzioni dolciarie.

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