Avella\ Baiano\ Mugnano del Cardinale. Teatro civile, all’Auditorium del “Giovanni XXIII”. La Scuola ricorda la Shoah e promuove la cultura della pace

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di Gianni Amodeo.

E’ realtà pienamente auspicabile e da sostenere nelle migliori modalità possibili, la Scuola che fa rete e sistema sul territorio, nel coniugare l’esercizio delle pluridisciplinari funzioni didattiche e formative delle giovani generazioni con la proficua e incisiva presenza partecipativa all’elaborazione di quel costruttivo e responsabile discorso pubblico, che favorisce l’espansione del bene sociale e promuove l’elevazione civile delle comunità. Ed è la realtà che proprio sul versante dell’animazione, con cui concorrono allo sviluppo del discorso pubblico da alcuni anni vengono realizzando con efficace sinergia, gli Istituti comprensivi, operanti nel territorio dell’ Unione intercomunale dellAlto Clanio, “Monsignor Pasquale Guerriero”, ad Avella, “Giovanni XXIII”, con i plessi di Baiano e Sperone, “Alessandro Manzoni, con i plessi di Mugnano del Cardinale. Sirignano e Quadrelle; sinergia mirata su iniziative comuni per far conoscere e praticare i valori della giustizia, della legalità e della cultura ecologica, oltre che con le amministrazioni comunali per la tutela dell’ambiente e contrastare i cambiamenti climatici, tra cui spiccano le qualificate iniziative interistituzionali di luglio scorso a Sperone per il progetto- Unesco sulla cura degli alberi, senza dire della collaborazione con l’associazionismo di volontariato civico per le iniziative del Premio “ Galante Colucci ” per l’assegnazione dei Mai dArgento e degli spettacolari eventi musicali, come il Concerto sul Sagrato proposto dall’ Orchestra del “Giovanni XXIII”, come anteprima agostana per i festeggiamenti patronali in onore di Santo Stefano, a Baiano.

            In questo quadro si colloca il programma -concertato nei mesi scorsi tra le dirigenze e i docenti dei tre Istituti comprensivi scolastici– dedicato alla Giornata internazionale della Memoria, per l’intera mattinata di lunedì, 27 gennaio; un’agenda ricca di iniziative che – dopo l’indirizzo di saluto dei Sindaci Biancardi, Alaia, Montanaro, Colucci e Napolitano – saranno proposte nell’Auditorium del “Giovanni XXIII”, in via Luigi Napolitano, a Baiano, con protagoniste interpreti le terze classi di Scuola media; terze classi distinte, per una sola comunità di ragazzi e ragazze, che rivisiteranno e presenteranno al pubblico, in forma di Teatro civile, le aberrazioni dei razzismi, dell’antisemitismo e dell’immane tragedia della Shoah, l’immenso abisso di atrocità compiute dalla Germania nazista per lo sterminio di ebrei, rom e zingari e che fa storia a sé. Una rivisitazione, che contempla letture di testi, composizioni poetiche e artistiche proprio dei ragazzi e delle ragazze, nonché riflessioni su brani di opere di autori – come Primo Levi– testimoni diretti della Shoah.

Si svilupperà un percorso narrativo, preparato con assiduità d’impegno, che sarà caratterizzato dagli squarci esplicativi delle sequenze del power point elaborate con efficacia e padronanza tecnica dai ragazzi e dalle ragazze coinvolte nell’iniziativa. Di singolare richiamo, sarà la Mostra delle incisioni che realizzò Stefano Felice Peluso nel campo di prigionia in Sassonia, conservate con cura dalla nipote, per parte materna, la professoressa Marilena D’Avanzo, docente del “Giovanni XXIII”. Aveva combattuto sul fronte albanese ed era stato catturato dai tedeschi, Stefano Felice Peluso, morto ultranovantenne, qualche anno fa. Grande lavoratore, Stefano Felice Peluso, ha fatto parte della Famiglia dei boscaioli del territorio ed è stato soprattutto un provetto Mannese nella lavorazione dei legnami pregiati, grazie all’abile destrezza nell’uso dei ferri … del mestiere. D’altro canto, l’ascendenza etimologica identifica nel Mannese colui che usa con fine bravura le mani, plasmando e cesellando i materiali lignei, a cui conferisce il valore aggiunto di profilo artigianale o in senso lato per il trattamento pre-industriale.

            A scandire l’evento, saranno le Musiche evocative della Shoah –nel segno di Shindler’ s list , opera di John Williams– eseguite al piano da Giovanni Mazza, docente di Didattica musicale e strumentale del “Giovanni XXIII” . Il sigillo alla Giornata internazionale della Memoria sarà impresso dagli interventi dei dirigenti scolastici, professore Vincenzo Gagliotta, professore Vincenzo Serpico e professoressa Luigia Conte.

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