AVELLA. Biancardi una furia: “In consiglio non dicono una parola poi scrivono falsità. L’opposizione sarà querelata”

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E’ una furia il primo cittadino della città archeologica avellana, Domenico Biancardi, dopo la lettura del manifesto comparso stamane sulle cantonate del paese. L’opposizione presieduta da Chiara Cacace ha accusato l’amministrazione comunale di essere incapace a gestire la macchina amministratrice e accusa il sindaco di non aver detto la verità sul caso della mancanza dell’acqua verificatasi i giorni scorsi per il sopraggiungere di inconvenienti sia al pozzo Castello (rottura del generatore)  che al pozzo consortile del Fusaro (abbassamento della falda).

“Alla lettura del loro manifesto non ho fatto altro che ridere, hanno parlato di buco nella tubazione, ma come si fa eppure hanno avuto tutte le spiegazioni dal dirigente comunale su quello che era successo. Certo che chi fa acqua da tutte le parte sono proprio loro che in consiglio comunale non proferiscono parole, non fanno proposte e poi scrivono falsità su manifesti calunniando la mia amministrazione. Per questo abbiamo già dato mandato ai nostri legali affinchè venga salvaguardata la mia  immagine e quella della mia squadra” – conclude il sindaco Biancardi.

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