AVELLA. Chiara Cacace: “Più forze dell’ordine in paese? Il problema non è la piazza ma le famiglie”

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 Dopo l’appello lanciato dal sindaco Domenico Biancardi per una massiccia presenza delle forze dell’ordine in paese  per un maggior controllo del territorio visto che la Campania è da qualche settimana in zona rossa, interviene il capogruppo di opposizione di “Cambia Avella”, Chiara Cacace che afferma: “La richieste di una maggior presenza delle Forze dell’Ordine in una comunità piccola come la nostra mi ha fatto riflettere e un po’ mi ha mortifica. Credo forse sbagliando che il vero problema non è, e non è stata la piazza e le strade o quei così pochi luoghi pubblici che ancora vedono qualcuno in giro. Il problema, volendo essere sinceri sono state le famiglie, i legami, i rapporti di ognuno di noi con i nuclei familiari stretti e la nostra cultura e socialità fatta e consumata nell’ultimo anno soprattutto in famiglia. Ora se il legame si è tradotto in una sporadica visita con dovuto di stanziamento le cose potevano anche essere accettabili e non degenerare . Ma feste, cene, brindisi e banchetti per ricorrenze di varia natura hanno finito per incidere su quella curva di contagi che da un mese non frena. Credo che le Forze dell’ Ordine con i mezzi e le risorse disponibili hanno sempre controllato il territorio, il loro massiccio incremento come quello di oggi avrebbe potuto e potranno mai controllare e sanzionare ciò che per nostra sbagliata cultura rispetto ai legami e frequentazioni familiari si verifica nelle case? Non abbiamo mostrato un bel volto di Avella imponendo la presenza di una così massiccia presenza di uomini e macchine delle Forze dell’ Ordine. Chissà forse una unita’ addetta al controllo di foto su fb avrebbe aiutato di più la causa sia per il controllo, sia per le sanzioni e sia per il tracciamento dei contatti”.

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