Avella. Chiesa dell’Annunziata. Il restauro delle volte del portico, in fase avanzata l’intervento di Alfart . La vita di San Francesco “ritorna” nei suggestivi affreschi parietali del ‘700

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di Gianni Amodeo

                    Superata la fase di stallo, imposta dalle misure anti virus, è in pieno esercizio funzionale ed operativo il cantiere di Alfart, la prestigiosa società di Nola specializzata negli interventi di restauro, salvaguardia e conservazione dei beni d’interesse storico-artistico e culturale; un percorso mirato sul recupero dei tempi ch’erano stati programmati per le opere di ripristino degli affreschi della volta della Chiesa della Santissima Annunziata, ch’è parte integrante del seicentesco Convento dei Frati minori, nel cuore del centro antico della città.

Avella. Chiesa dell’Annunziata. Il restauro delle volte del portico, in fase avanzata l’intervento di Alfart . La vita di San Francesco “ritorna”   nei suggestivi affreschi parietali del ‘700E’ l’accelerazione, che permetterà di concludere l’intervento – messo a punto secondo gli indirizzi e prescrizioni della competente Soprintendenza dei beni artistici di Avellino e Salerno – entro la fine del mese o, al più, nella prima settimana di luglio, restituendo alla comunità cittadina e al patrimonio artistico del territorio il suggestivo racconto di aspetti della vita di San Francesco, così come fu realizzato sul finire del ‘700, con pitture e decorazioni parietali che si rincorrono sulle tre volte ad unghioni del pronao della  Chiesa, a cui si accede attraverso un elegante portale in piperno. Un tassello che sarà ricomposto nell’originaria configurazione da sempre ammirata per l’ariosa armonia dei colori che cantano l’umiltà e la semplicità del vivere e dello stile francescano.

Esprime soddisfazione, la dottoressa Ornella Abate -medico di medicina generale e presidente della Pro Loco Abella – per la fase avanzata d’attuazione del progetto d’Alfart, in cui si riflette l’accoglienza riservata all’appello che lanciò nei mesi scorsi, per “Salvare il patrimonio d’arte di Avella”, promuovendo una sottoscrizione popolare di piccole donazioni o bonifici bancari, regolarmente tracciabili e controllabili secondo le pubbliche indicazioni della Pro Loco , per coprire le spese da sostenere per l’intervento d’Alfart. Un preventivo di valore economico ridotto a 14.500  dagli iniziali 16.500, grazie alla disponibilità d’Alfart dell’architetto Maria Foglia. Un tetto quasi raggiunto ormai, a cui mancano soltanto mille euro, tiene ad evidenziare, la dottoressa Abate; un obiettivo, reso possibile in tempi rapidi anche per la generosità civica  della dottoressa Tonia Caruso –  medico di medicina generale operante sul territorio e vice sindaco- e dell’assessore Agostino Vitale che hanno rinunciato alle indennità di carica mensili per circa 10 mila euro.

Non è un intervento agevole, quello che Alfart viene realizzando con cura meticolosa in questi giorni, per sistemare gli intonaci logorati e lesionati in più parti, restaurando il linguaggio iconico e i profili degli affreschi nell’integrità d’origine migliore possibile. Un’attività complessa ch’è estetica e ,nello stesso tempo, di sicurezza pubblica da garantire, secondo le disposizioni di legge.

Per la Pro Loco Abella e la presidente Abate, il restauro in corso costituisce il primo, fondamentale elemento di una prospettiva di più largo raggio, qual è          quella della piena valorizzazione e messa in sicurezza della Chiesa della Santissima Annunziata e del suo cospicuo patrimonio d’arte sacra. Una prospettiva praticabile, tenendo presente che  rientra nel Fondo del patrimonio di Chiese e dei beni di culto, la cui manutenzione fa parte delle competenze del Ministero degli Interni. Una condizione, per la quale proficue intese istituzionali tra la Curia diocesana di Nola, il Ministero degli Interni e la civica amministrazione, guidata dal sindaco Domenico Biancardi, possono rendere concreto l’obiettivo.

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