AVELLA. Ecco chi e come può chiedere il contributo di sotegno familiare al Comune

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Richiamata la deliberazione di Giunta Comunale adottata, all’unanimità dei componenti assegnati, nella seduta del 30.03.2020 con modalità telematica;
Vista l’Ordinanza n. 658 del 29 marzo 2020 del Capo Dipartimento della Protezione Civile recante: “Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili”, con la quale sono stati disposti ulteriori interventi urgenti definiti di “solidarietà alimentare”, consistenti nell’acquisto (in deroga al d.lgs. n. 50/2016) di buoni spesa o generi alimentari e prodotti di prima necessità da destinare a nuclei familiari in difficoltà economiche (in via prioritaria a quelli non già assegnatari di altre forme di sostegno pubblico);

Considerata l’urgenza di predisporre ogni azione necessaria all’esecuzione tempestiva e coordinata delle suddette misure, in collaborazione con la Protezione civile comunale, il Servizio sociale professionale e la rete di Soggetti, singoli e associati, attivi nel volontariato;

RENDE NOTO Il Comune di Avella, in esecuzione dell’Ordinanza n.658/2020 del 29.03.2020, adotta misure tempestive e mirate di sostegno alle famiglie in stato di necessità e bisogno, determinato dal periodo di emergenza epidemiologica in corso, per l’acquisto di beni alimentari e di prima necessità. L’esigenza di raggiungere con estrema tempestività la platea di soggetti maggiormente esposti agli effetti della crisi economica, richiede di realizzare i predetti interventi privilegiando gli aspetti sostanziali rispetto a quelli procedurali, pur nel rigore dei controlli che in tali situazioni di estrema urgenza divengono esigibili a garanzia dell’efficacia e della trasparenza dell’azione amministrativa;  A tal fine, l’erogazione dei benefici economici è disciplinata con il seguente articolato.

Art. 1 – Soggetti Beneficiari Sono beneficiari delle misure di sostegno definite di “solidarietà alimentare”, i nuclei familiari residenti nel Comune di Avella, in stato di effettivo ed urgente bisogno alimentare.

Art. 2 – Presentazione diretta telefonica delle richieste di solidarietà I nuclei familiari in stato di effettivo e urgente bisogno alimentare possono formulare richiesta di solidarietà per l’acquisto di beni alimentari e di prima necessità, per via telefonica, contattando il Comune tutti i giorni della settimana, nella fascia oraria compresa dalle ore 09:00 alle ore 12:00, ai seguenti recapiti: 3666214162 – 3351008518 – 3483144597 – 3201426356 – 3206945204. Il capofamiglia o altro componente del nucleo familiare, comunica le proprie generalità e gli estremi di un documento di riconoscimento in corso di validità, dichiarando, tra l’altro: – Cognome, nome e data di nascita del capofamiglia richiedente; – Numero di componenti del nucleo familiare; – Eventuale fruizione di forme pubbliche di sostegno al reddito (in particolare, reddito di cittadinanza e/o reddito di inclusione); – Eventuale fruizione di ammortizzatori sociali (cassa integrazione, etc.) ovvero prossima attivazione di tali misure di sostegno pubblico; – Condizione lavorativa attuale (sospensione dell’attività lavorativa, in proprio o alle dipendenze, dovuta all’emergenza sanitaria, stato di disoccupazione/inoccupazione pregresso);

Il richiedente autorizza il trattamento dei dati personali per le esclusive finalità del presente Avviso. La dichiarazione e l’autorizzazione al trattamento dei dati personali dovrà essere confermata all’atto della consegna del Buono spesa, mediante sottoscrizione del modulo precompilato.

Art. 3 – Segnalazioni provenienti dalla rete di solidarietà territoriale Allo stesso fine, saranno acquisite le segnalazioni degli attori sociali già coinvolti in azioni di solidarietà verso le fasce più deboli della popolazione comunale, quali parrocchie, associazioni e comunità spontanee di cittadini, singoli o associati, in quanto risulta fondamentale raccogliere velocemente le istanze di effettivo bisogno di sostegno alimentare.  Sarà attivo a tal fine un gruppo di coordinamento dedicato, per raccogliere e gestire:  a) Istanze e segnalazioni ulteriori di famiglie in stato di effettivo e urgente bisogno alimentare; b) Donazioni spontanee di buoni spesa, o di generi alimentari e beni di prima necessità.

Gruppo di coordinamento della RETE TERRITORIALE: – Sindaco e Assessore delegato alle Politiche Sociali; – Responsabile comunale di Protezione Civile; – Don Giuseppe Parisi; – Rosaria Balzano (assistente sociale Piano di Zona); – Anna Napolitano (Associazione Le Ali della Vita); – Carla Napolitano (Associazione CARITAS); – Napolitano Mariamichela (Azione Cattolica); – Francesco Tulino (supporto azioni di coordinamento).

Art. 4 – Verifica requisiti soggettivi e autorizzazione al rilascio dei benefici L’ufficio comunale competente in materia di Servizi Sociali, in collaborazione con il Servizio Sociale professionale istituito presso il Piano di Zona Sociale sulla base delle richieste dirette pervenute al canale telefonico e delle segnalazioni provenienti dalla rete di solidarietà territoriale, predispone i controlli preliminari in ordine al possesso dei requisiti soggettivi dichiarati e redige, quotidianamente, un elenco di nuclei familiari in condizioni di priorità MASSIMA. La valutazione di priorità è effettuata sulla scorta dei seguenti criteri vincolanti:

1. CONDIZIONE “MINIMA” PER L’ACCESSO AL BENEFICIO: collocazione del nucleo familiare, in base ai dati dichiarati dal richiedente, al di sotto del VALORE SOGLIA calcolato come “Indice di povertà assoluta” elaborato dall’Istat per l’anno 2018.

2. PRIORITA’ MASSIMA: per nuclei familiari senza alcuna forma di reddito o di sostegno (assenza di reddito di cittadinanza e/o reddito di inclusione) e senza accesso agli ammortizzatori sociali (come la Cassa integrazione).

Nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, il Comune gestirà le richieste con valore di priorità NON MASSIMA, subordinatamente alla evasione delle richieste con PRIORITA’ MASSIMA che perverranno entro il giorno 7 aprile 2020.

L’elenco giornaliero sarà predisposto, quindi, tenendo conto UNICAMENTE dei soli nuclei familiari in stato di EFFETTIVO ed URGENTE bisogno alimentare.

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Art. 5 – Spesa per beni alimentari e di prima necessità Al fine di evitare spostamenti, i concittadini devono acquistare negli esercizi commerciali del territorio del proprio comune di residenza. Il Comune provvede alla concomitante individuazione, di tutti gli esercizi commerciali presenti sul territorio, con cui stipulare ACCORDI DI SOLIDARIETA’ nella forma di “Convenzione” per la vendita, a condizioni agevolate, di tutti i beni alimentari e di prima necessità destinati, attraverso l’uso di “buoni spesa” numerati e vidimati dal Comune, a soggetti beneficiari delle presenti misure di sostegno. L’elenco degli esercenti convenzionati è pubblicato sulla home page del sito web istituzionale del Comune a partire dal giorno 2 aprile 2020. Gli esercizi “multilicenza” utilizzeranno il buono esclusivamente per i prodotti alimentari, redigendo se del caso un conto separato per altri acquisti effettuati, che non saranno rimborsabili. Sono escluse le bevande alcoliche e superalcoliche. Non è consentita la restituzione, neanche parziale, del controvalore in moneta del buono. I buoni saranno nominativamente intestati al richiedente; il beneficiario, effettuati gli acquisti alimentari, consegnerà il buono originale al commerciante; il commerciante vi apporrà la data, la firma e gli estremi del documento di identità del beneficiario. Al singolo buono vanno spillati uno o più scontrini fiscali, fino a raggiungere l’importo nominale. I buoni dovranno essere spesi entro il 15 aprile 2020 salvo diversa indicazione.

Art. 6 – Valore nominale del Buono Il valore nominale del Buono spesa assegnato è stabilito in funzione del numero di componenti del nucleo familiare come segue: – 1 componente: fino a € 150,00 – Da 2 a 3 componenti: fino a € 250,00 – Da 4 a 6 componenti: fino a € 300,00 – Oltre: fino a € 400,00; Sarà data priorità assoluta ai nuclei familiari in condizioni di effettivo bisogno e necessità alimentare. L’Amministrazione si riserva di rideterminare l’importo del Buono in ragione delle risorse finanziarie disponibili e del numero, anche prospettico, di destinatari. In caso di insufficienza dei fondi assegnati, la Giunta Comunale provvederà a stanziare ulteriori risorse a valere sulle indennità di funzione del Sindaco e dei componenti della Giunta spettanti per l’esercizio 2020.

Art. 7 – Donazioni in danaro Il Comune provvede all’apertura di un conto corrente dedicato all’”emergenza coronavirus” su cui potranno confluire eventuali altre “DONAZIONI IN DANARO” di soggetti privati ed associazioni del territorio, destinabili all’acquisto ulteriore di beni alimentari e di prima necessità. L’Amministrazione comunale, ove autorizzata, pubblicizzerà tali forme di donazione con attribuzione di “civica benemerenza” nei confronti dei cittadini solidali.

Art. 8 – Distribuzione Buoni spesa e Beni oggetto di donazione; I cittadini non dovranno recarsi presso il Comune per ritirare Buoni spesa e Beni alimentari e di prima necessità. L’organizzazione delle attività logistiche di distribuzione dei Buoni spesa, ovvero dei beni alimentari e di prima necessità devoluti nell’ambito dell’iniziativa di solidarietà alimentare, sarà gestita dal Servizio comunale di Protezione civile mediante CONSEGNA DIRETTA.

Art. 9 – Rendicontazione delle spese I commercianti aderenti agli accordi di solidarietà depositano al Comune la richiesta o le richieste di rimborso delle somme anticipate per la spendita dei buoni, a partire dal 3 aprile 2020, allegando:

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– Una dichiarazione in cui attestano che i prodotti consegnati riguardano UNICAMENTE beni alimentari e di prima necessità;  – Gli esemplari in originale dei buoni spesi, con i relativi scontrini fiscali spillati; – Gli estremi del conto corrente bancario o postale (IBAN) per ottenere il rimborso.

Art. 10 – Verifiche Le verifiche, concomitanti e successive alla fruizione del beneficio, sono effettuate dall’ufficio competente in materia di Servizi Sociali, di intesa con il servizio sociale professionale d’Ambito. La dichiarazione mendace comporta l’obbligo di restituzione del beneficio e la denuncia alla competente autorità giudiziaria. Agli esercenti che accettano i buoni per acquisti diversi dai prodotti alimentari e di prima necessità, che accettano buoni da soggetti diversi dall’intestatario, o che restituiscono, anche parzialmente, il controvalore in euro del buono, saranno applicate le penali contrattualmente previste, fatte salve le ulteriori conseguenze di legge.

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