AVELLA. Istituto Monsignor P. Guerriero: “ UN GUERRIERO CHE FA RUMORE”

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di Maria Sirignano
Sì, è proprio questo. L’Istituto comprensivo “Mons.P.Guerriero” di Avella è un guerriero che fa rumore, nonostante le restrizioni cui è stato sottoposto a causa della pandemia da Covid-19.
Dopo una brevissima fase di didattica in presenza, si è dato avvio alla didattica digitale integrata, da molti conosciuta come DAD. Ad oggi, si assiste alla prosecuzione di quest’ultima per la scuola secondaria di primo grado, mentre infanzia e primaria sembrano aver raggiunto una parvenza di normalità.
Certo, permangono le difficoltà organizzative dovute ad una emergenza pandemica che non sembra allentare la morsa, in particolare sul territorio mandamentale.
Affollano l’ufficio del Dirigente Scolastico le paure di alcune famiglie per l’attivazione della mensa, le premure di coloro che richiedono a gran voce l’avvio in presenza delle attività della secondaria di primo grado, le istanze di recupero della tanto agognata quotidianità di un tempo, di cui la scuola è stata, è e sarà vigile sentinella, ago della bilancia, semaforo verde alla crescita del territorio; ovvio che a queste istanze non può rispondere solo la scuola.
Ed ecco, nonostante tutto, la comunità educante del Guerriero di Avella progetta, elabora, ricerca, spera e non si ferma nella corsa, facendo tanto, tanto bellissimo rumore.
Dall’avvio dell’anno scolastico ad oggi, si possono annoverare tra le cose già fatte: la settimana dedicata alla lettura dei libri ad alta voce “Libriamoci”, di stampo nazionale e la “Festa dei libri e dei fumetti” promossa dall’associazione Bellofatto, incentrata sulla figura di Rodari, alle quali hanno aderito trasversalmente gli alunni dei tre plessi; il “Tour virtuale in Antartide”, promosso da Città della Scienza ed inserito nella rassegna “Futuro Remoto 2020”; il “Campus Orientamento”, ovvero una settimana di incontri virtuali tra i ragazzi delle terze e i referenti delle scuole secondarie di secondo grado a sostegno dello sviluppo di una scelta consapevole sulla prosecuzione degli studi; il “Concorso di poesia sul tema del Natale” dell’associazione socioculturale Glocal Trunk; le attività connesse alla “Giornata della Memoria” celebrata il 27 gennaio; l’avvio dello Sportello d’Ascolto psicologico, guidato da uno specialista del settore ed aperto a famiglie, studenti e personale scolastico; l’adesione alla Biblioteca digitale “Libro Parlato”, nata per iniziativa del Lions Club , con lo scopo di diffondere la buona lettura tra coloro che non sono in grado di leggere autonomamente.
Ed ancora si preparano sulla linea di partenza: la partecipazione delle classi terze della secondaria di primo grado al convegno nazionale che si terrà il 9 febbraio in occasione del “Safer Internet Day. Giornata mondiale della sicurezza in rete”, organizzato dalla Polizia Postale di Stato, per un confronto sulle problematiche legate al non corretto utilizzo della rete Internet e l’avvio del progetto “Giornalino scolastico” nell’ambito della selezione “Giornale di classe”, svolta a livello nazionale e realizzata in collaborazione con Intesa San Paolo.

Il Guerriero non si ferma, dunque. Corre, accoglie, educa, ascolta, organizza, riordina, sostiene, offre ai ragazzi i dispositivi digitali di cui necessitano e si fornisce di stampanti 3D per una visione della didattica connessa ai nuovi ambienti di apprendimento .
Ultime, ma non ultime, le attività musicali e sportive. Degne di nota: la collaborazione con il M° Oderigi Lusi, per la realizzazione di una performance che vedrà coinvolti gli
alunni della primaria, non appena l’emergenza darà tregua, la donazione da parte della famiglia Gentile-Delle Cave di un bellissimo pianoforte a muro che sarà inserito nella già attrezzata aula di musica e l’acquisto di ben sei tavoli da ping pong, grazie all’intuizione del prof. di scienze motorie, Gentile, e il contributo volontario del Dott. Palumbo.
I tavoli trasformeranno la palestra in un grande campo da ping pong, per l’avvio delle lezioni ordinarie di scienze motorie, nel pieno rispetto del protocollo di prevenzione covid: distanza regolamentare 2,74 metri e assenza di contatto fisico diretto, all’aperto e indoor. Ogni giocatore avrà la propria racchetta e la propria pallina da gioco.
Queste le parole del Dirigente scolastico Gagliotta: “I tavoli da ping pong rappresentano un’occasione di ritrovata socialità e un modo per riappropriarsi degli spazi sia interni che esterni, questi ultimi, oggi più che mai, indispensabili. Ogni alunno dovrà portare la propria racchetta e la propria pallina, che non deve essere scambiata con altri e ci si dovrà presentare al tavolo indossando la mascherina. Si rispetteranno le regole di distanziamento sociale anche nei momenti di pausa e le stesse dovranno essere perseguite dagli eventuali alunni-spettatori. Il “Guerriero”, nonostante i problemi e i limiti della didattica online e di tutto quello che è legato alla pandemia,
continua ad essere un luogo di condivisione, costruzione e progettazione. Mai come quest’anno ci si è resi conto dell’importanza formativa della scuola, unico presidio rimasto ancora in piedi della vera socializzazione. Senza questa istituzione rischia di venire meno quella trama di legami affettivi essenziali alla tenuta del tessuto sociale dell’entroterra campano, in particolare. Il mio augurio è che sempre proficui siano i rapporti con le altre istituzioni territoriali, senza il cui fondamentale supporto, la scuola come presidio è destinata a crollare, con le famiglie e/o con i privati cittadini che, ben consci del valore intrinseco della scuola, spontaneamente, come nel caso della famiglia Gentile-Delle Cave e del Dott. Palumbo, hanno reso possibili gli interventi migliorativi delle nostre attrezzature musicali e sportive. A loro il profondo grazie di tutta la comunità educante. Piaget diceva che l’obiettivo principale dell’educazione è quello di formare donne e uomini che siano capaci di inventare cose nuove e non semplicemente di ripetere quello che altre generazioni hanno fatto; donne e uomini creativi, inventivi e amanti delle scoperte, che abbiano uno spiccato senso critico. Non sappiamo quando tutto questo finirà. Il Guerriero però non si farà trovare impreparato, ma avrà spalle ancor più larghe per accogliere e sostenere il ritorno alla normalità”.

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