AVELLA. Rimane chiusa nel cimitero nell’ultimo giorno dell’anno. Incubo per una cinquantenne

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Forse assorta nel ricordo del caro defunto, o forse solo per non aver sentito il suonare dell’avviso di chiusura, una donna di Avella è rimasta chiusa dentro al Camposanto della cittadina archeologica. L’episodio è successo questo pomeriggio, complice probabilmente un controllo un po’ frettoloso del custode. La notizia c’è stata raccontata dalla diretta interessata che ha voluto esprimere il proprio sdegno per la disavventura capitatagli nell’ultimo giorno dell’anno. La donna, moglie per lo più di  un consigliere comunale,  è rimasta imprigionata dietro al cancello, chiuso da un lucchetto. Preoccupati i familiari che non vedendola tornare per partecipare al cenone di fine anno hanno iniziato a preoccuparsi e a mobilitarsi nelle ricerche. La donna uscita senza il cellulare non ha potuto neanche lanciare l’allarme, il tutto è avvenuto intono alle 15,30. E’ stato il figlio, il quale s è ricordato che la mamma aveva lasciato detto di fare un salto al cimitero per portare un fiore ai defunti, che portatosi nel parcheggio del luogo sacro ha intravisto l’auto parcheggiata. La donna era lì, dietro le sbarre del cancello posteriore ormai quasi nel panico.   Un’ora e mezza chiusa tra le tombe di chi ormai non c’è più. Il figlio ha deciso di non perdere tempo, difficile trovare il custode nell’ultimo giorno dell’anno, e per fare uscire la mamma da quello che ormai era diventato un incubo, l’ha aiutata a scavalcare la recinzione, anche se con  difficoltà, è riuscita ad uscire ed è potuta tornare “tra i vivi”.

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