AVELLINO. “Almanacco della città”: giovedì 31 marzo la presentazione del libro di Andrea Massaro a Palazzo di Città

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“Almanacco della città. Avellino … giorno dopo giorno”. È il titolo del libro di Andrea Massaro, Direttore dell’Archivio storico comunale, che verrà presentato giovedì 31 marzo nella Sala consiliare di Palazzo di Città alle ore 10,30.

“Il percorso intrapreso da Andrea Massaro – scrive il Sindaco Paolo Foti nella presentazione del libro – è un insieme di nozioni, di ricordi, di personaggi e di tradizioni raccolte in questo Almanacco che ogni cittadino avellinese dovrebbe leggere e possedere. Una lunga e appassionata ricerca sulla storia millenaria di Avellino; i singoli giorni dell’anno fissano date memorabili che appartengono alla nostra memoria collettiva; un percorso reso possibile anche grazie al patrimonio storico del Comune di Avellino racchiuso nell’Archivio sapientemente gestito e utilizzato da Massaro, anche per la stesura di questo Almanacco.

Alla presentazione del libro interverranno l’autore Andrea Massaro, il Sindaco Paolo Foti, il Presidente del Consiglio comunale Livio Petitto, l’Assessore alla cultura Teresa Mele, l’artista avellinese Ettore de Conciliis, il professor Franco Barra, il direttore di RadioPuntoNuovo Rocco Urciuoli e l’editore Piero Graus.

“Mi auguro – prosegue il Sindaco Foti nella sua presentazione – che i cittadini possano apprezzare lo sforzo fatto da Andrea Massaro, che ci consegna squarci interessanti della nostra città. Un percorso, come mi piace definirlo, che risveglia in ognuno di noi, cittadini di Avellino, ricordi e personaggi che il nostro Andrea è riuscito a condensare in questo Almanacco, rendendolo un’opera essenziale e direi formativa per tutti quegli Avellinesi che hanno vissuto e conservano frammenti di quel passato che ora abbiamo la possibilità di conservare e di sfogliare per ripercorrere la nostra storia. Da Primo cittadino non posso che ringraziare Andrea Massaro per lo sforzo fatto – conclude il Sindaco – per aver rispolverato pezzi o personaggi del passato che appartengono alla nostra memoria storica che noi, come amministratori e responsabili del bene comune, abbiamo il dovere di preservare e di far crescere soprattutto nelle giovani generazioni”.

 

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