AVELLINO – Cultura della legalità. Gli alunni del Convitto Nazionale “P. Colletta” di Avellino e del liceo statale “V. De Capraris” di Solofra in visita al Comando Provinciale Carabinieri.

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Una giornata diversa, piacevolmente libera dai soliti impegni scolastici, ma altrettanto ricca di contenuti didattici, quella che gli alunni del Convitto Nazionale “P. Colletta” del capoluogo irpino e del Liceo Statale “V. De Capraris” di Solofra hanno trascorso in visita presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino.

L’incontro si è svolto in un ciclo di appuntamenti preventivamente concordati tra l’Arma dei Carabinieri ed Uffici Scolastici, al fine di promuovere nelle giovani leve della società di domani la cultura di una legalità che troppo sovente oggi resta ancora confinata in un patrimonio di valori non ancora condiviso da tutti.

I ragazzi, accompagnati da docenti, sono stati accolti dal Sottotenente Costantino Coppola, Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Avellino e dal Luogotenente Giuseppe Friscuolo, Comandante della Stazione di Solofra, nonché da militari specializzati in diverse attività, che si sono sottoposti con paziente disponibilità ad un vero e proprio fuoco incrociato di domande originato dalla entusiasta curiosità dei giovani visitatori.

Dopo un importante momento di dialogo sulla legalità e sull’importanza che lo sviluppo di tale sentimento riveste nell’ambito della società civile quale valore fondamentale e capitale comune, gli alunni hanno assistito alla proiezione di un filmato che ha dettagliatamente illustrato le varie attività svolte dai Carabinieri, rese loro note anche grazie a vari telefilm.

La visita ha poi dato spazio ad una mostra statica di mezzi in dotazione all’Arma territoriale che ha suscitato curioso interesse in quanto i ragazzi hanno avuto l’opportunità di salire a bordo delle “Gazzelle” che vedono quotidianamente impegnate sulle strade della provincia.

A conclusione della visita, dopo le immancabili foto ricordo, i ragazzi hanno salutato i Carabinieri e lasciato la Caserma Litto con l’acquisita consapevolezza di avere dei fedeli alleati sulla strada, sempre pronti a dare ascolto alla loro voce ed a cui potersi rivolgere con serena fiducia.

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