AVELLINO. Il dirigente Dott. Vincenzo Lissa del Servizio Risorse Umane, precisa.

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In relazione agli articoli di stampa apparsi sull’edizione di ieri del Mattino dal titolo “indennità dei Commissari – la Prefettura <taglia> circa 7mila euro al mese” il sottoscritto Segretario Generale del Comune di Avellino, dirigente del Servizio Risorse Umane, intende precisare quanto segue.

NESSUN TAGLIO alle indennità dei Commissari è stato operato dalla Prefettura di Avellino che, al contrario, ha soltanto applicato la misura delle indennità prevista nella circolare del Ministero dell’Interno n. 12356 del 2/09/13, tabella A, relativa ai Comuni capoluogo di provincia fino a 100.000 abitanti, nella cui fascia rientra il Comune di Avellino.

L’apparente discrasia con quanto previsto dalla determinazione dello scrivente n. 3615 del 14/12/18, che ha forse ingenerato l’equivoco, risiede nella quantificazione operata autonomamente dallo scrivente, che ha fatto riferimento, in modo erroneo, alla indennità corrisposta nel 2012 alla precedente gestione commissariale.

Nessun taglio, nessuna scure della Prefettura, bensì un corretto allineamento alle previsioni normative e di indirizzo ministeriali.

L’unico “taglio”, ovvero “risparmio” per le casse comunali è quello risultante dall’autonoma determinazione del Commissario prefettizio, il quale ha inteso rinunciare alla corresponsione della indennità del Sindaco, nella misura integrale del 100%, cui avrebbe avuto diritto essendo collocato in quiescenza dal 7 agosto 2017.

Si chiede la pubblicazione integrale del presente comunicato a norma delle vigenti disposizioni sulla comunicazione a mezzo stampa.

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