AVELLINO. Liceo “De Luca”, Siciliano: la Provincia si assuma le proprie responsabilità. Finora è stato un muro di gomma.

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Dopo 4 anni di attesa vorremmo delle risposte. E’ giunto il momento che l’amministrazione provinciale si assuma le proprie responsabilità. Finora è stato un muro di gomma”: ad affermarlo è la dirigente scolastica del Liceo Artistico, Scientifico e Scientifico Sportivo “De Luca” di Avellino, Maria Rosaria Siciliano.

“I lavori programmati dalla Provincia nella sede storica dell’istituto – ha proseguito la dirigente – non solo non sono ancora iniziati, ma l’edifico è sempre più esposto ad atti vandalici e all’azione del tempo, in assenza di manutenzione. Ormai è in una condizione di fatiscenza, mentre la nostra comunità scolastica è costretta a vivere continui disagi. Ci era stato assicurato che gli interventisarebbero stati effettuati in tempi rapidi, perché si trattava di lavori di piccolo cabotaggio. D’altra parte, soltanto quindici giorni prima della chiusura era terminato un intervento di riqualificazione dell’edificio,con fondi europei e provinciali. Ci eravamo, dunque,fidati di quanto i rappresentanti istituzionali ci avevano detto. Ma le cose sono andate diversamente. Adesso le famiglie degli studenti chiedono che si prendano provvedimenti urgenti”.

“In questi anni – ha spiegato Siciliano – ho cercato di gestire al meglio i problemi che si sono presentati. Nella nostra sede abbiamo dovuto lasciare molte attrezzature, necessarie all’attività didattica, che ne è risultata condizionata. Senza contare che non disponiamo di una palestra e siamo stati costretti a reperire impianti esterni, a pagamento. Un costo gravato sulle spalle dei genitori, che oggi è diventato insostenibile, in tempi di crisi. Abbiamo poi chiesto all’Ufficio scolastico regionale e alla Provincia di metterci a disposizione un conducente per il pullman della scuola, utilizzato per gli spostamenti, ma senza alcun esito. Ci siamo inoltre fatti carico delle spese di sorveglianza della sede di Tuoro Cappuccini. La situazione però è diventata inaccettabile, anche perché finora nulla si è mosso”.

“La Provincia – ha concluso la dirigente del “De Luca” – anziché infastidirsi per le civili e motivate proteste delle famiglie degli studenti, intervenga doverosamente per risolvere i problemi. Non è soltanto una questione di competenze istituzionali, ma anche etica, di correttezza nei rapporti con i cittadini e con la comunità scolastica”.

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