Avellino. Palazzo Caracciolo – “Via libera” alla Fondazione Sistema Irpinia con 24 Distretti turistici. Prende forma e concretezza il progetto voluto dal presidente Biancardi

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di Gianni Amodeo

Significativo punto di svolta con il voto di approvazione per lo Statuto e l’Atto costitutivo della Fondazione Sistema Irpinia; voto espresso dal Consiglio provinciale di Avellino, aprendo la corsia per attuare l’importante progetto di promozione e valorizzazione dei territori dei 118 Comuni della provincia di Avellino, coniugando turismo e cultura. Un progetto, fortemente sostenuto dal presidente dell’amministrazione dell’Ente di palazzo Caracciolo, l’avvocato Domenico Biancardi, con ampia condivisione e convergenza delle forze politiche e delle parti sociali d’Irpinia.

Cuore del progetto, lanciato dieci mesi fa da Biancardi -nel quadro delle linee programmatiche annunciate all’atto dell’insediamento alla guida della Provincia- il varo della piattaforma digitale, con cui veicolare, diffondere e comunicare tutte le attività e iniziative che si svolgono sui territori, per farne riscoprire tradizioni,usi e costumi. Un’azione di sinergia, che faccia rete sistematica, per dischiudersi a prospettive d’interesse e richiamo regionali,nazionali ed europee, in grado di favorire lo sviluppo di un’organica programmazione di attività ed eventi di qualità, proiettata, al di là della ristretta dimensione localistica e campanilistica. E l’obiettivo è mirato sulla programmazione, che faccia conoscere le molteplici positività e capacità attrattive dell’Irpinia,dalla mappa dei Santuari e complessi monastici ai Castelli e alla rete museale, dalle eccellenze dell’enogastronomia alle bellezze naturalistiche e paesaggistiche che s’incrociano nei Parchi regionali del Partenio e dei Monti Picentini con tante opportunità di escursionismo, dalle tipicità colturali alle aree d’interesse storico-archeologico di Avella, Mirabella Eclano, della Civita di Atripalda, dAriano Irpino e dell’Abbazia del Goleto. Un largo ventaglio di opportunità che stimolano e alimentano il turismo che concorre a far lievitare la crescita economica dei territori.

Alla Fondazione Sistema Irpinia – partecipata dalla Provincia- aderiscono Confindustria, Camera del Commercio, l’Unione nazionale delle Pro Loco, associazioni di categorie produttive. Il Sistema sarà articolato in 24 Distretti secondo criteri di omogeneità e peculiarità specifiche dei territori; Distretti, la cui funzionalità ricalca il modello del Siat già realizzato nella città di Avella, in linea con gli obiettivi della legge regionale sul turismo della Campania, ancora disattesa in larga parte. E per l’operatività dei Distretti è prefigurata l’assunzione di due laureati in Beni culturali o Marketing territoriale.

E, a far da viatico per la Fondazione, deliberata dal Consiglio provinciale, una variazione di bilancio, che vale circa un milione di euro. Servirà ad integrare lo stanziamento di due milioni e 600 mila euro, per realizzare il programma di interventi, mirati a riqualificare la monumentale struttura, migliorando e potenziando la fruibilità pubblica del bel Castello di Gesualdo, ch’è di proprietà dell’Ente di palazzo Caracciolo.

Il magnifico complesso castellare assumerà un nuovo look coerente con l’originaria linea architettonica ed è destinato a costituire un autentico polo di manifestazioni ed eventi musicali di caratura internazionale, secondo gli obiettivi sia della Fondazione che dell’ amministrazione comunale, guidata dal sindaco Edgardo Pesiri, valorizzando al meglio il ricco e splendido cartellone di spettacoli ed eventi musicali che di anno in anno viene proposto. Un back ground già di notevole rilevanza- che rende omaggio al fine compositore di madrigali, Carlo Gesualdo, principe di Venosa, vissuto nel ‘600, tra le più prestigiose figure dell’arte musicale italiane e mondiali- incorporando e catalizzando tutte le peculiarità di rappresentare in pieno il Sistema Irpinia in ambito mondiale.

La Fondazione prende la propria fisionomia con la piattaforma digitale e i 24 Distretti da configurare, facendo uscire dal proprio guscio e dalle sue molteplici sfaccettature l’Irpinia, per una congrua ed incisiva politica turistica. Un importante segnale.

 

 

 

 

 

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