Baiano. Conoscere la Shoah, per non dimenticare

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All’”Incontroproiezione del documentario LEccidio di Nola e conversazione aperta con Padre Mariano sulla lezione di vita di Etty Hillesum, giovane donna olandese ebrea immolata nel campo di sterminio allestito nella Polonia occupata dai nazisti ad Auschwitz

E’ programmata per giovedì – 23 gennaio- con anticipazione rispetto alla data istituzionale del 27 per ragioni organizzative, la Giornata della Memoria, evocativa della tragedia della Shoah, recependone la testimonianza di monito per l’attualità dei nostri giorni, a costruire le ragioni delle pacifica cooperazione tra uomini e popoli, fugando tutti i cedimenti possibili – manifesti e dichiarati o mascherati da opportunismi politici – ad ogni forma sia di razzismo ed etnocentrismo, sia di totalitarismo.

            L’appuntamento è previsto nei locali del Circolo socio-culturale “LIncontro”, per giovedì prossimo alle ore 18,00. A far da prologo, la proiezione del documentario realizzato da Felice Ceparano -cultore di storia patria e locale- intitolato “LEccidio di Nola”, presentato ufficialmente il 15 aprile scorso alla Camera dei deputati, con l’intervento di rappresentanti delle istituzioni italiane e tedesche e l’ acuta ed efficace analisi storica, sviluppata da Paolo Mieli. E’ il racconto della prima strage per rappresaglia, compiuta in Italia dalle truppe della Germania nazista, punteggiato dalle voci delle ultime testimonianze dirette e vive di coloro che nella città di Giordano Bruno hanno conservato il ricordo di quel triste 10 settembre del 1943, quando si consumò l’Eccidio nella seicentesca ed imponente Caserma del “48”, a piazza d’Armi.

            Alla proiezione del documentario- con durata di circa mezz’ora- seguirà la rivisitazione della Shoah nel contesto temporale e delle tante tragedie, con cui fu intessuta la seconda guerra mondiale. Una rivisitazione che sarà animata dalla conversazione di Padre Mariano, che guida la comunità parrocchiale di San Pietro e Paolo, a Cicciano. Un itinerario di riflessione, ispirato dal pensiero e dalle opere di Etty– Esther- Hillesum, la giovane donna olandese ed ebrea, uccisa nel ’43 insieme con i familiari e tanti altri correligionari, nel Campo di sterminio, la Grande fabbrica di morte, che i nazisti fecero “funzionare” per anni ad Auschwitz.

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