Baiano. Creatività e digitale, nel Tempio brilla la performance dei giovani artisti di Wi Cast. I Murales di piazza Santo Stefano raccontano l’astronomia e l’uomo nello spazio

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di Gianni Amodeo

Fotoservizio di Antonio Guerriero

L’hanno  denominato il Tempio -con un originale sprazzo di briosa inventiva, tra lo scherzoso e il serio- il porticato a forma triangolare e con il tetto  semicircolare di piazza Santo Stefano che se ne sta,ora riservato e discreto per il buon conversare, ora ravvivato da allegri e civettuoli chiacchiericci, al limitare con i sottostanti ed ariosi spazi della Villa comunale. Un porticato d’incontro e assidua frequentazione, specie per i giovani, che, con le dovute cautele e dispositivi di sicurezza personali antivirus, hanno ripreso ad animarlo, come era normale consuetudine prima dei virulenti  tempi del Covid19, offrendo sicurezza e accoglienti sedili in marmo, che racchiudono da due lati una superficie di poco superiore ai 50 metri quadrati.

 E’ il Piccolo contesto di sobria linearità  architettonica, che da qualche settimana è assurto alla dimensione di  Tempio speciale, con le pareti dal fondale in blu notte, su cui si rincorrono, integrano, richiamano  venti Murales, come se costituissero un unico, gran bel libro, articolato in cinque capitoli, con pagine da sfogliare, leggere e studiare, utilizzando la tecnologia digitale. E’ il Tempio della laica conoscenza, all’aperto, a libera disposizione di tutti, grazie al  supporto di uno smartphone o un tablet normali. Il meccanismo è semplice, tenendo presente che per ciascuno dei cinque  capitoli \ sezioni della sequenza dei Murales, è fissato sulle pareti il correlato portale di accesso, contrassegnato dal simbolo QrCode, che sta per codice a barre a risposta rapida.

 E’ il simbolo quello di Qr Code– che, ogni qual volta i Murales con figure e scene stilizzate sono inquadrati dalla telecamera degli apparati digitali utilizzati, fa squadernare sul display in bella, esaustiva ed articolata successione dati, documenti, eventi, storie e vicende dell’umano incivilimento e i loro maggiori protagonisti nel cammino del pensiero; sono Murales che nella specificità dei Murales del Tempio di piazza Santo Stefano corrispondono al magnifico e grande racconto delle scoperte astronomiche che dal bigbang di una decina di miliardi di anni fa vengono accompagnando la sorte dell’uomo- sospeso tra la causalità del suo venire al mondo e l’effimero del suo esistere- verso lo spazio e la sua “conquista”, con il programmato approdo su Marte per il 2026. E’ il racconto che fa compendio della Grande storia astronomica, da cui è segnata nelle linee generali l’ Antropocene, giusto per intenderci.

 E così sarà sufficiente, tanto per fare qualche esempio, realizzare la connessione digitale con i Muralesflash, incentrati su Aristarco di Samo o sulle Sfere omocentriche e sul sistema dei cieli in Aristotele e ti ritrovi a contatto con le originarie teorie eliocentriche risalenti al III \ II secolo a.C. e nel bel mezzo della Fisica che campeggia nella Divina commedia e nei correnti giorni in cui si danteggia un po’ tutti, con maggiore o minore cognizione, di proposito e di sproposito, è fornita l’opportunità per un compiere uno stimolante ed utile esercizio di mente e memoria, per soffermarsi su una delle aree più complesse ed impegnative che connota la vastità del pensiero di Padre Dante, i cui ancoraggi risiedono forti e profondi nell’etica cristiana e nella moralità della giustizia nella libertà, che non sono moneta di buon corso onesto nella confusa società dei nostri giorni d’incontentabilità pretenziosa e diffusa; e troppo spesso nella quotidianità sono mistificati da mille ipocrisie, inganni e menzogne.

E’ un’encomiabile e bella operazione culturale, quella condotta a piazza Santo Stefano con l’allestimento del Tempio della conoscenza, che si fa visitare anche per la caratteristica volta in blu notte punteggiata dal candore delle stelle, metafore e simboli della conoscenza, i cui orizzonti sono infinitamente grandi rispetto alla somma e sovrana limitatezza degli umani egoismi e particolarismi. Un’operazione che si deve ad un gruppo di giovani, con buoni studi universitari in corso e già laureati o laureate, che formano l’associazione Wi Cast, impegnata nel sociale e nel volontariato civico,con spiccata attenzione per la cultura e l’educazione ecologica. Un’associazione, costituitasi a Mugnano del Cardinale, presieduta  da Giuseppe Monteforte, e che in Carmine Litto, amante delle Belle arti e appassionato di Astronomia, ha un interessante animatore, pieno di creatività. Da evidenziare che l’operazione del Tempio dedicato alle scoperte astronomiche è stata resa possibile dal patrocinio, assicurato dalla civica amministrazione, guidata dal sindaco Enrico Montanaro.

Wi cast si appresta a compiere un’altra, analoga performance nella piazza centrale del Cardinale, con il patrocinio della civica amministrazione, guidata dal sindaco Alessandro Napolitano. La chiave di volta  anche per quest’altro appuntamento è costituita dalla declinazione dei valori estetici dell’arte con la precisione e flessibilità dei linguaggi del digitale. E’ il modo più onesto e razionale, con cui vivere e guardare i tempi del Terzo Millennio, nell’auspicio dell’umanità che ritrovi se stessa, superando il tunnel della pandemia con l’aiuto della Scienza. Un auspicio in cui i Paesi e Stati ricchi sono interpellati a compiere una grande opera di concreta solidarietà verso i Paesi e i Popoli  svantaggiati e dello sviluppo strozzato.

Baiano. Creatività e digitale, nel Tempio brilla la performance dei giovani artisti di Wi Cast. I Murales di piazza Santo Stefano raccontano l’astronomia e l’uomo nello spazio Baiano. Creatività e digitale, nel Tempio brilla la performance dei giovani artisti di Wi Cast. I Murales di piazza Santo Stefano raccontano l’astronomia e l’uomo nello spazio Baiano. Creatività e digitale, nel Tempio brilla la performance dei giovani artisti di Wi Cast. I Murales di piazza Santo Stefano raccontano l’astronomia e l’uomo nello spazio Baiano. Creatività e digitale, nel Tempio brilla la performance dei giovani artisti di Wi Cast. I Murales di piazza Santo Stefano raccontano l’astronomia e l’uomo nello spazio Baiano. Creatività e digitale, nel Tempio brilla la performance dei giovani artisti di Wi Cast. I Murales di piazza Santo Stefano raccontano l’astronomia e l’uomo nello spazio             

         

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