Baiano. Servizi idrici comunali e Pnrr. Caso aperto, l’interrogazione del gruppo “Io ci credo”

adsense – Responsive Pre Articolo

Si accendono i riflettori sull’assetto dei servizi idrici integrati della Campania in grave ritardo rispetto alle direttive comunitarie europee e del governo nazionale. Una tempistica pubblica  nota da anni, per la cui osservanza l’Ente idrico Campano ha, tuttavia, chiesto una proroga pluriennale per la definizione della mappa degli Ambiti territoriali ottimali, con la conseguente messa in appalto dei servizi, del cui affidamento in gestione possono essere destinatarie società di consolidate strutture industriali e   Casi a se stanti sono costituiti dai Piccoli Comuni con gestioni autonome virtuose in house, secondo precisi criteri e parametri verificati che garantiscano economicità tariffarie e efficienza nei servizi, come da oltre un secolo operano i Comuni di Avella, Baiano e Sperone.

        Sulla problematica confronto aperto in Consiglio comunale, innescato dall’interrogazione sottoscritta dai rappresentanti del gruppo di minoranza “Io ci credo”, tenendo presente che la Giunta Montanaro ha già compiuto passi nella stessa direzione. Ed è una partita tutt’altro che agevole. Ecco il testo dell’interrogazione articolata e del tutto esauriente nei riferimenti normativi.

 

Egr. Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Baiano

 Egr. Sig. Sindaco del Comune di Baiano,

 OGGETTO: interrogazione sulla necessità di tutelare la gestione diretta del servizio idrico da parte del Comune di Baiano, stante anche i tentativi di riforma dell’art. 147, comma 2 bis del Testo Unico Ambientale (D.Lgs. n.° 152/2006) e la recentissima proposta di legge “Disposizioni urgenti in materia di transizione ecologica” che all’art. 19 specificamente prevede l’abrogazione della lettera b) del comma 2-bis dell’art. 147 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.° 152

 I sottoscritti sigg, EMANUELE LITTO, nato a Napoli, il 28/06/1975, GIANPAOLO PETRILLO, nato ad Avellino, il 02/06/1975, e STEFANO LIETO, nato a Baiano, il 29 aprile 1958, nella loro qualità di consiglieri comunali di Baiano,

Visti:

  • Il D. Lgs 267 dell’8/8/2000;
  • L’art. 40 dello statuto del Comune di Baiano;
  • Il regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale

PREMESSO CHE

  • la gestione del servizio idrico è disciplinata dal D.Lgs. n. 152/2006 (Testo Unico Ambientale)
  • di norma viene previsto un solo gestore per Ambito Territoriale Ottimale;
  • l’art. 147, comma 2 bis del Testo Unico Ambientale (D. Lgs. n. 152/2006) prevede due eccezioni:
  1. le gestioni del servizio idrico in forma autonoma nei comuni montani con popolazione inferiore a 1.000 abitanti già istituite ai sensi del comma 5 dell’articolo 148;
  2. le gestioni del servizio idrico in forma autonoma esistenti, nei comuni che presentano contestualmente le seguenti caratteristiche:
    • approvvigionamento idrico da fonti qualitativamente pregiate;
    • sorgenti ricadenti in parchi naturali o aree naturali protette, ovvero, in siti individuati come beni paesaggistici ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
    • utilizzo efficiente della risorsa e tutela del corpo
  • di recente le forze politiche parlamentari e di governo hanno preso in considerazione la possibilità di riformare l’art. 147, comma 2 bis alla lettera b) che costituisce rispetto alla gestione unitaria d’ambito ottimale la seconda eccezione legislativamente prevista;
  • infatti, nella bozza di Decreto “Disposizioni urgenti in materia di transizione ecologica”, all’art. 19 è stata prevista espressamente l’abrogazione della lettera b) del comma 2-bis dell’articolo 147 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152: La lettera b) del comma 2-bis dell’articolo 147 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, è abrogata. Le gestioni salvaguardate ai sensi della disposizione di cui al periodo precedente confluiscono nella gestione unica entro un anno dall’entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
  • detta ipotesi di legge parte dalla convinzione che solo una gestione unica d’ambito possa garantire:
  1. una gestione efficace, efficiente ed economica del servizio idrico;
  2. la realizzazione dei piani di investimento in linea con gli obiettivi del PNRR;
  3. il superamento delle procedure d’infrazione comunitaria sulle acque reflue per mancato adempimento agli obblighi imposti dalla Direttiva 91/271/CEE;
  4. l’accesso ai finanziamenti nell’ambito dalla Politica di Coesione 2021 – 2027, che pone quali condizioni abilitanti al futuro accordo di partenariato l’esistenza di una pianificazione aggiornata in materia di acqua potabile e acque reflue, nonché l’affidamento del servizio ad un gestore unico industrialmente strutturato e in grado di garantire l’erogazione del servizio e la realizzazione degli investimenti nel rispetto dei principi di economicità, efficienza ed efficacia;
  • nella relazione tecnica relativa all’art. 19 della bozza del Decreto si legge chiaramente che la causa principale del rallentamento nell’attuazione del SII (Sistema informativo integrato), in particolare nelle Regioni del Sud (Sicilia, Calabria, Campania, Molise) sarebbe da ascriversi alle varie e diverse applicazioni che sono state date in ambito locale alla norma (art. 147 comma 2 bis lettera b) per riconoscere salvaguardie non dovute che laddove escluse hanno dato origine a diversi contenziosi legali;
  • tale proposta di legge non ha tenuto evidentemente in considerazione che le gestioni salvaguardate sono spesso state l’occasione per regolarizzare posizioni che diversamente, anche nelle more di una eventuale successiva gestione unica del servizio, resterebbero fuori dalla regolazione nazionale per quanto riguarda le tariffe, la qualità dei servizi, il principio di corretta copertura dei costi e quindi di equilibrata gestione finanziaria dell’Ente.

CONSIDERATO CHE

  • è interesse pubblico dell’intera comunità cittadina di preservare e continuare ad avere una gestione diretta del servizio idrico;
  • si rende, quanto mai necessario ed impellente, conoscere come l’Amministrazione Comunale intenda attivarsi, anche in sinergia con il Comune di Avella e di Sperone, per difendere e tutelare la gestione diretta, delle risorse idriche, munendosi se necessario degli strumenti giuridici necessari atti a garantirne la conservazione.

Tanto premesso e considerato, per i motivi sopra esposti, i consiglieri comunali, come sopra individuati

INTERROGANO IL SINDACO e LA GIUNTA

in merito alle seguenti questioni:

  • si precisino quali azioni politico-istituzionali l’Amministrazione Comunale intenda oggi promuovere – anche in sinergia con i citati Comune di Avella e di Sperone – per prevenire e salvaguardare la gestione diretta o consortile (di fatto) delle risorse idriche territoriali;
  • si precisi se l’Amministrazione Comunale intenda, o meno, dar vita ad un consorzio con i Comuni di Avella e di Sperone per la gestione in comune di dette risorse idriche o ritenga di potere fornire una diversa forma giuridica a quello consortile di fatto, già esistente;
  • si precisino quali ulteriori azioni giuridico- legali l’Amministrazione Comunale intenda intraprendere per impedire di essere assorbiti dall’Alto Calore S.p.A, la cui gestione comporterebbe l’aggravarsi delle tariffe e delle spese a carico dell’Ente e dell’intera comunità cittadina

Si chiede che il sig. Sindaco dia risposta scritta alla presente interrogazione, entro 30 giorni, dalla sua acquisizione, o nella prossima seduta del Consiglio Comunale, qualora la stessa si svolga prima di detto termine.

BAIANO (Av) 01/07/2021

I CONSIGLIERI COMUNALI

Emanuele Litto, Gianpaolo Petrillo, Stefano Lieto

adsense – Responsive – Post Articolo