BAIANO. I soliti vandali prendono di mira la Villa Comunale.

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A Baiano nella Villa Comunale qualcuno si diverte a far saltare in area i contenitori della raccolta differenziata con grossi petardi. Sul punto interviene Antonio Vecchione che afferma:  “BAIANO. I soliti vandali prendono di mira la Villa Comunale.Nella villa comunale fa pessima mostra di sé un raccoglitore per rifiuti differenziato distrutto da un esplosivo. Uno spettacolo vergognoso e incivile, che, per un cittadino responsabile, è causa di sofferenza e scoraggiamento (peraltro pessimo esempio per ragazzi). Io non riuscirò mai a capacitarmi di come una persona normale, dotato di un minimo di senso civico, possa pensare di distruggere un bene pubblico, così, soltanto per divertimento. E poiché sono certo che questo figuro sia stato certamente in compagnia (in genere questi personaggi amano compiere queste azioni alla presenza di un pubblico plaudente, che ne riconosca il coraggio e l’ardimento), lo scoraggiamento aumenta: possibile che nessuno osi dire al suddetto: ma ti rendi conto che sei un cretino. La seconda considerazione, ancora più avvilente, riguarda l’uso di fuochi d’artificio illegali che, nonostante l’opera di informazione e di dissuasione, continua nel periodo della festa del Maio. Si continua a pensare che sparare botti, tracchi pesantissimi, bombe carta, sia un modo per celebrare la festa del Maio. Assurdo. Una follia. C’è ancora gente che carica con fuochi il cannone sito in piazza e spara senza considerare il rischio dei cittadini presenti. E nessuno, dico nessuno, si preoccupa di impedire queste follie a gente che non sta bene con la testa. Le comunità funzionano con il controllo sociale dell’educazione: tutti, a partire dagli amministratori, vigili e forze dell’ordine, per continuare con dirigenti di associazioni, professionisti, insegnanti, padri e mamme, persone di buona volontà, non possono girarsi dall’altra parte e far finta di niente. Demoralizzato e sconfortato, anzi, sbigottito, da queste imprese, vorrei parlare di persona a questo distruttore, non per punirlo o rimproverarlo, ma per rivolgergli una semplice domanda: ma che cosa pensi di aver fatto? Quale azione eroica? Ti rendi conto che l’amministrazione dovrà ricomprare il bidone distrutto e tutti noi saremo costretti a pagarlo. Magari a danno di un contributo a un’associazione o di un servizio che non potrà essere prestato. L’appello finale è al sindaco e alle forze dell’ordine: è importante non rallentare l’azione tesa a rafforzare il senso civico e l’informazione sui danni dei fuochi d’artificio. Buon anno a tutti”.

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