Bando per le periferie. Davvero Verdi. Ancora una volta il Governo a trazione leghista danneggia il Sud. A rischio oltre 90 milioni di euro

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Dopo l’esclusione di Ischia dal decreto a favore dei comuni terremotati, arriva un’altra brutta notizia da un Governo che si conferma a trazione leghista e nemico del Sud e della Campania in particolare”.

Lo hanno detto i Davvero Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e il consigliere comunale di Avellino, Gianluca Festa, per i quali “se davvero, con il milleproroghe si sospenderanno i trasferimenti di quanto dovuto per i progetti vincitori del Bando per le periferie, le città campane che hanno presentato progetti validi e finanziati saranno tra quelle più penalizzate”.

“A contare su quei soldi per avviare e portare a termine progetti di riqualificazione delle periferie ci sono i comuni di Avellino, Napoli e Salerno e la Città metropolitana di Napoli che hanno ottenuto un finanziamento complessivo di oltre 91 milioni di euro” hanno aggiunto Borrelli e Festa per i quali “i Parlamentari campani del Movimento Cinque Stelle, visto che quelli della Lega sembrano ormai diventati difensori solo degli interessi del Nord, facciano sentire la loro voce e impediscano quest’ennesimo scippo per la Campania, anche perché un blocco dei finanziamenti su opere già programmate porterebbe a contenziosi che farebbero perdere altri soldi ancora”.

“Chiediamo al sindaco di Avellino, Ciampi, di farsi portavoce con i Parlamentari dei Cinque Stelle affinché trovino il modo per impedire questo blocco dei finanziamenti che sono necessari per portare avanti progetti che mirano a chiudere la pagina dell’emergenza casa nata dopo il terremoto del 1980” ha concluso Festa per il quale “siamo di fronte a una battaglia che va oltre il colore politico, ma investe il Sindaco in quanto rappresentante degli interessi degli avellinesi che, con il blocco di quei finanziamenti, sono calpestati, motivo per cui, in mancanza di un impegno concreto del primo cittadino, siamo pronti anche ad andare a manifestare a Roma

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