BASKET, SCANDONE AVELLINO. Verso Sant’Antimo, De Gennaro: “Risolto il problema al palazzetto, la squadra vive benissimo”.

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di Lucio Ianniciello

Domenica la Scandone sarà di scena a Sant’Antimo per l’ottava giornata del campionato di Serie B. Coach De Gennaro come al solito comincia la conferenza pre gara parlando degli avversari: “Innanzitutto si tratta di un derby. E’ tra le squadre più in forma. Può contare su giocatori importanti come Biagio Sergio, Matrone. Il loro play e’ un ’99, a mio parere molto forte, Provenzani. Ha doti tecniche, mette in ritmo la squadra e fa punti. Una spina nel fianco. Nel reparto lunghi, come dicevo prima, ci sono Matrone, 210 cm, che ha giocato con Cagliari e Scafati e Sergio, ex Caserta”. La situazione in casa Scandone: “Veniamo da una settimana non perfetta, un po’ per il Palazzetto ma i tecnici hanno risolto il problema al tetto. Solo ieri si sono allenati Mengue e Rajacic. Avremo a disposizione oggi e domani, squadra al completo”. C’è stato più tempo causa il rinvio del match contro Corato: “Ho cercato di aumentare l’impegno dei ragazzi. Dobbiamo lavorare su situazioni nuove, sia per attaccare difese a uomo che a zona. Non avendo giocato domenica scorsa abbiamo fatto qualcosa di più. Oltre a Sant’Antimo avremo una seconda trasferta consecutiva, quella di Nardò”.

Gli esperimenti del coach non sono mancati: “Cambierà qualcosa, sto provando diversi quintetti per trovarne uno che abbia un equilibrio per un tot minuti in modo da non creare un distacco enorme quando vado ad attingere dalla panchina. Non voglio alibi di atteggiamento. Se faccio giocare i senior, con gli under si registra un calo. Sto mixando il quintetto tra giovani e meno giovani”. In un’intervista rilasciata a Orticalab, l’amministratore unico Santoli ha affermato che a breve ci sarà il suo disimpegno: “La squadra vive benissimo, nessuno ha chiesto se succedeva qualcosa. Lo stipendio e’ arrivato, il materiale tecnico anche, non manca niente. Non vedo motivo per allarmarsi, chiaro che Santoli ha le sue motivazioni. Andiamo avanti per la nostra strada. Ho lavorato tanto sulla pressione, sulla motivazione. Il discorso dell’amministratore giorni fa ha dato buoni frutti, peccato non aver giocato contro Corato”. Continua: “Quando ho accettato questa sfida, sapevo. Ho avuto garanzie da due ottime persone che ci hanno messo più della passione. Non sono stato chiamato, e’ una questione amministrativa e io vado dritto come un treno”.

Dal punto di vista tecnico De Gennaro si aspetta molto di più dalla sua squadra: “E’ palese sperare che non accada quello che e’ accaduto a Palestrina e Ruvo. Abbiamo dovuto caricare nelle prime settimane. Ora sto rallentando gli allenamenti, in modo che i ragazzi arrivino più freschi. E’ stato doveroso fare un lavoro del genere, consapevoli che molti di loro, venendo dalle giovanili, potessero soffrire. La speranza e’ che tutto possa uscire fuori nelle prossime partite”.

 

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