Calcio, Avellino-Vibonese. Capuano: “Parisi tra i più forti esterni d’Italia, dovevamo stravincere”.

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di Lucio Ianniciello

Mister Capuano si morde le mani per il pari con la Vibonese: “Un grande Avellino, abbiamo perso subito Silvestri, colto due legni, non parlo di decisioni arbitrali altrimenti mi deferiscono di nuovo”. Un episodio non gli è andato proprio giù: “Sulla punizione di Di Paolantonio, Ciotti era già ammonito e doveva essere sventolato il secondo giallo”. Continua: “Volevo cambiare qualcosa ma non c’erano molte alternative, siamo andati allo strapazzo. Grande rammarico la palla di Micovschi nel finale che poteva valere la vittoria”. Fa un raffronto con il passato recente: “Questo Avellino quando andava in svantaggio era un Titanic, ora non si disunisce. Dopo il pareggio i ragazzi hanno continuato ad attaccare. Complimenti ai miei. Non mi prendo nessun merito. È l’apoteosi di un lavoro. Partita spettacolare, loro giocano un ottimo calcio”. Aggiunge: “Abbiamo buone possibilità per la salvezza”.

Qualche malumore extra campo non è mancato: “Tali situazioni non danno benefici a due sole categorie: ai tifosi e al sottoscritto. Avevamo una miriade di assenze, Bertolo è stato costretto a stare in tribuna. A un certo punto del match ho messo Celjak a fare il braccetto e De Marco quinto”. Un Parisi travolgente: “Come si fa a non amare una squadra del genere? C’è la crescita esponenziale di tanti giocatori. Posso fare i nomi di Gondo, Maistro, Tremolada, Masciangelo, Parisi non cade dal cielo. Non lo venderei mai, stratosferico. Uno degli esterni più forti d’Italia, come Evra in Manchester United-Leeds”. Confessa il suo buon feeling con la piazza di Avellino: “Ieri ero a Pratola Serra per San Tommaso-Palermo e ho potuto verificare che la città mi vuole bene. Mi sono emozionato”. Il mercato e Bertolo: “All’inizio della prossima settimana tutto ok per Bertolo. Sarebbe stato importantissimo oggi. Nelle ultime 5 partite abbiamo collezionato 13 punti, non male. Il mercato lo fanno Musa e Martone. Ora De Marco è fuori, Charpentier è andato, Silvestri ha problemi, non posso tramutare l’acqua in ferrarelle”. In effetti per Silvestri c’è stata una distorsione al ginocchio, non gravissimo ma piove sul bagnato.

L’Avellino avrebbe potuto vincere non solo se l’arbitro avesse preso altre decisioni, Capuano non sta nei panni per Parisi: “Sono sfortunato, abbiamo creato 14 palle gol. A un metro dalla porta non si può non calciare. Ci abbiamo messo messo del nostro. Parisi è un extraterrestre, giocherebbe in ogni squadra di A tranne Inter, Juve e Lazio”. La sua espulsione, pochi minuti prima della fine del primo tempo. Guadagna la Terminio (in foto) ed è una trottola: “Dalla panchina mi ha richiamato l’assistente, sono stato punito con l’espulsione per il mancato secondo giallo a Ciotti”. Non si dà pace e replica alla possibilità che ha avuto la squadra calabrese di portarsi sullo 0-2: “Il gol fallito da Micovschi va oltre le regole del calcio. Dovevamo stravincere, alla Vibonese abbiamo lasciato il palleggio orizzontale. C’erano due rigori sacrosanti. Lotteremo fino alla fine”. L’Avellino attende due trasferte, Teramo e il recupero infrasettimanale di Catania: “Rimanere con questo organico senza altre pedine dal mercato sarebbe gravissimo. Sono convinto che la situazione si sbloccherà. Ho avuto garanzie, faremo di tutto”.

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