Calcio. Il dg del San Tommaso Annino Cucciniello: “Il ritorno a Pratola Serra coinciderà con risultati migliori, raggiungeremo l’obiettivo”.

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di Lucio Ianniciello

Il San Tommaso interrompe il lungo silenzio stampa che il dg Annino Cucciniello giustifica così: “Non fa piacere ma lo abbiamo fatto per zittire voci false e tendenziose. Chiedo scusa se è stato mal interpretato. Non ci è piaciuto il comportamento di alcune testate giornalistiche”. Va più nello specifico raccontando quello che è successo in alcune partite: “Da quando siamo in D, pur meritando i punti che abbiamo collezionato, siamo stati penalizzati da decisioni arbitrali. Ad Acireale abbiamo subito gol all’ultimo secondo di 8′ di recupero ingiustificati, con fallo sul portiere e fuorigioco. Le immagini sono state tagliate. Anche a Ragusa  documentati solo i nostri due gol e un susseguirsi esclusivo di loro azioni. La traversa di Alleruzzo nemmeno a parlarne. Mi dispiace per l’operato dei giornalisti siciliani ma anche di quelli irpini. Ciliegina sulla torta, nell’ultimo match è stato riportato un palo del Biancavilla, non è vero. Dimenticate le parate su Madonna e Mannone. Vergognoso. Poi un video che vede me artefice in un alterco con un tifoso che è delle famiglia. Ciò fa solo male”.

Le difficoltà, le critiche, la passione per il San Tommaso ma prima prende le difese di Liquidato: ” Ad ogni sconfitta ci viene chiesto il destino del mister. Tra le complicazioni che ci sono state di più non poteva fare. Lo ringrazio per aver portato esperienza. Va avanti per la sua strada. Ognuno di noi ha un pezzo di cuore nel San Tommaso. Il sottoscritto è stato sotto tiro, mi è stato intimato di andar via. Solo chi vive lo spogliatoio può capire cosa do a questa squadra. Non ci fermeranno né i risultati negativi e ne’ le critiche. Ringrazio il Presidente per avermi dato fiducia, farei pure il magazziniere in questa squadra”.

Questione stadio: “Finalmente è arrivata la notizia relativa al fatto che noi non daremo più fastidio. Giocheremo a Pratola Serra, casa nostra, dopo una parte di campionato da profughi. Ringrazio Montemiletto e il Lions Mons Militum, in parte l’Avellino e il Comune di Avellino. I ringraziamenti principali a Pratola Serra e al sindaco Aufiero, ma anche al consulente esterno Bruno Iovino, Zigarelli e Sibilia. Senza di loro non sarebbe stato possibile. Non ho mai sentito domande al Sindaco Festa sul San Tommaso. Meritiamo rispetto, facciamo sacrifici. Ci siamo seduti al tavolo del Comune e l’Avellino non si è nemmeno presentato. C’era l’assessore Giacobbe. Sono contento che la società si sia fatta da parte, con i nuovi si respira già un’altra aria. Non c’è stata collaborazione”.

Il mercato, le partenze di Gambuzza e Tedesco: “Per il difensore è stata una scelta societaria, era fuori rosa prima di partire. Tedesco invece ha fatto la sua scelta, ci ha chiesto di andar via e lo abbiamo accontentato. Non sono stata poca roba i suoi 6 gol ma ci aspettavamo un altro comportamento. Ha sposato il progetto Gelbison. Mi spiace che al primo maltempo di dicembre abbia abbandonato la nave”. L’attesa per San Tommaso-Palermo è notevole, la macchina organizzativa è partita da un po’: “Quasi sicuramente giocheremo sabato 11 gennaio, per far sì che anche i curiosi possano darci una mano. Lo stadio sarà quello di Pratola Serra. Il San Tommaso merita di giocare a casa”. Qualcosa è cambiato anche in società: “Il Presidente ha trascurato la sua attività, non è giusto farlo seppur ci sia di mezzo una passione. Ci sono degli imprenditori locali che ci stanno aiutando ma hanno chiesto di non essere pubblicizzati. Oggi siamo felici”. Qualche acquisto è stato fatto, tutti in campo contro il Biancavilla e qualcun altro si dovrà fare: “Il reparto arretrato è ok. In porta c’è Mario Landi, è stato già in D ed era un sogno riportarlo qui. Lo cedemmo al Melfi dove c’era Pasquale Visconti preparatore dei portieri. Mannone in difesa sostituisce Gambuzza e affianca Pagano. Mancano un centrocampista e una punta. In più i giocatori che sono andati via hanno firmato le liberatorie, quindi abbiamo pagato mentre altre società sono in difficolta’ da questo punto di vista. Ci mettiamo la faccia, il tempo ci ha dato ragione”. Una battuta sull’ad del Catania Pietro Lo Monaco che aveva sbeffeggiato il San Tommaso: “La nostra squadra ha suscitato simpatie di club professionistici e alcuni ci hanno chiesto di disputare amichevoli in estate. Qui c’è tanta passione. Rimanendo nel nostro dilettantismo preferiamo il provolone”.

Un resoconto di questa prima parte di Serie D: “È stata dura, sconforto dopo risultati negativi. Non è stato semplice occuparsi del campo sul quale giocare, per il resto è stato anche bello ed emozionante. Pensavamo di avere la vita più facile con l’organico costruito ma tutto sommato meglio così. Noi raggiungeremo il nostro obiettivo e tra mille difficoltà sarà ancora più bello”. Poco più di un mese fa il San Tommaso ha inviato una richiesta di utilizzo del  Partenio Lombardi per la partita contro il Palermo ma intanto si è sbloccata la situazione al “De Cicco”: “Giocheremo a Pratola Serra. Circa 1000 posti la capienza, da Palermo non ne arriveranno più di 200 come è successo a Nola, noi saremo sui 400-500. Anticiperemo a sabato per favorire anche la stampa, per avere una tribuna più gremita”. Il “Roca” comunque è l’impianto rionale: “Impossibile giocarci in D, ma almeno per le altre società che lo utilizzano sarebbe importante fare qualcosa. Sento parlare di credito sportivo, non bisogna prendere in giro la gente, bisogna presentare un progetto. E invece si pensa all’albero di Natale. Abbiamo bisogno di una struttura, non è facile cambiare campo ogni due giorni. Non ci si sente a casa. Il ritorno a Pratola Serra coinciderà con il miglioramento dei risultati, ne sono convinto.  Abbiamo giocato al Partenio Lombardi contro Savoia, Messina e Troina avendo comunque raccolto 4 punti ma ciò non ci ha aiutato come organizzazione. Il segretario ha dovuto trascurare altri aspetti”.

C’è qualche insoddisfatto nel San Tommaso? “Nessuno vuole lasciare al momento, forse Colarusso che ha avuto una richiesta dall’Albanova. Lo abbiamo convinto a restare. Maranzino ha chiesto di essere svincolato, Acampora al momento è un giocatore del San Tommaso ma sta cercando squadra”.

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