CALCIO, US AVELLINO. Ignoffo: “Per il futuro se ne riparlerà dopo il match di domani, la Paganese e’ una rivelazione”.

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di  Lucio Ianniciello

I lupi domani sfideranno la Paganese al “Marcello Torre”, bisogna invertire la rotta. Nelle ultime 4 partite un solo punto e nessuna rete segnata. Mister Ignoffo apre così la conferenza pre gara: “Ho sempre lavorato e vissuto alla giornata. Sono concentrato sulla Paganese, per il futuro vedremo dopo Pagani”. Se De Cesare non e’ stato mai incrociato dal trainer palermitano, non mancano invece gli scambi di opinione con Di Somma e Mauriello: “Ci siamo incontrati sia nella scorsa settimana che in questa, c’è fiducia verso di noi. Stanno cercando di spingerci a fare meglio. Ok i 10 punti in classifica ma c’è sempre qualcosa di meglio da fare, quindi le mancanze ci sono”. A Pagani si ritornerà al 3-5-2, ipotesi Micovschi nel duo offensivo ma Ignoffo dice: “Questa squadra e’ nata per fare il 3-5-2, Micovschi e’ un esterno, tutti devono dare il massimo. Il romeno e’ una valvola di sfogo in attacco ma non e’ una seconda punta centrale”. Anche Albadoro si gioca una maglia da titolare dopo il lieve acciacco che lo ha tenuto fuori, Charpentier sarà il punto fermo al “Torre”: “In allenamento ho visto serenità e nervosismo, a me non guasta. Albadoro si e’ allenato giovedì e venerdì, sarà a disposizione per Pagani”.

Dopo il sequestro degli 89 milioni da parte del Riesame, la situazione societaria desta nuovamente perplessità e preoccupazione: “Ai ragazzi deve interessare che la società rispetti i suoi impegni e fino ad ora l’ha fatto. I ragazzi devono sempre avere stimoli, hanno un’opportunità importante di vestire questa maglia, compresi noi. Ce la giochiamo al massimo, se così non fosse le conseguenze le potrei pagare io inizialmente, ma successivamente anche i giocatori”. Il derby di domani e’ molto insidioso per i lupi: “La Paganese e’ brava a livello realizzativo, specie nei calci piazzati, ha solidità ed Erra ha dato un’indiscussa organizzazione. Due punti in più sono tanta roba. E’ una squadra rivelazione”. Sulle palle inattive invece l’Avellino ha da fare diversi passi avanti: “Lavoriamo sui calci piazzati ma crediamo poco in questa potenzialità. Dobbiamo migliorare”. Ecco cosa si aspetta Ignoffo a Pagani: “Squadra compatta, solida, ordinata e con la rabbia giusta per fare punti”.

Fa una riflessione sulla zona nevralgica del campo, reparto dove di solito si vincono le partite: “Centralmente c’è confusione, vincere i duelli li’ può essere l’ago della bilancia”. La tifoseria sostiene sempre i lupi, chiaro e fisiologico però che nelle ultime partite c’è stato un calo nel seguito visti i risultati: “La piazza ci e’ sempre stata vicina, ora abbiamo maggiormente bisogno del loro supporto”. Considerazioni su alcuni singoli: “Karic va gestito, Silvestri e De Marco possono tornare utili, chi dall’inizio e chi a partita in corso. I portieri sono buoni per la categoria, se la giocano, hanno margini di miglioramento”. La partita di Pagani potrebbe essere importante per la panchina di Ignoffo che rivela: “Pentimento e’ un termine che non conosco, quando faccio una scelta considero tutto e difficilmente torno indietro. Non e’ cambiato nulla da quando sono arrivato, ho lo stesso entusiasmo. Se i giocatori stanno bene, sto bene anche io. Se non stanno bene, cerco di farli stare bene”.

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