CAMPANIA. Arresti domiciliari per un amministratore di condominio per appropriazione indebita.

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Nelle prime ore della mattinata odierna la Sezione di Polizia Giudiziaria Aliquota Guardia di Finanza ha eseguito una misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli nei riguardi di una persona coinvolta nel reato di appropriazione indebita.

In particolare, il provvedimento ha applicato la misura cautelare della custodia domiciliare nei riguardi di V. M., di anni 63, nella sua qualità di amministratore di un condominio di Fuorigrotta.

Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle e coordinate dalla Sezione Reati Economici della Procura della Repubblica di Napoli traggono origine da una denuncia/querela presentata dai condomini dell’edificio presso la Procura della Repubblica di Napoli nei riguardi del V. per i reati di appropriazione indebita, distrazione di fondi e truffa.

Gli accertamenti – supportati anche da mirati accertamenti bancari – hanno permesso di acclarare che, nel tempo, attraverso una società da lui gestita, la E.D.P. s.a.s., il V. si sarebbe appropriato di circa 68.000,00 (sessantottomila/00) euro.

La somma, nella sua disponibilità, era stata regolarmente versata da tutti i condomini per l’esecuzione di lavori edili di ristrutturazione del palazzo affidati – attraverso contratto di appalto – ad una società romana.

Onde far fronte alle indicate spese – quantificate inizialmente per una somma di poco inferiore ai 200.000,00 (duecentomila/00) euro – la E.D.P. sas ha sottoscritto un contratto di finanziamento con un Istituto Bancario previa accensione di un conto corrente la cui gestione, ovviamente, era esclusivamente condotta dall’indicato V..

La distrazione dei fondi versati dagli ignari condomini è venuta alla luce nel momento in cui la Banca ha trasferito la pratica al settore Recupero Crediti stante la inadempienza della E.D.P. sas.

Nonostante l’evidenza dei suoi illeciti comportamenti, il V. ha sempre tenuto un atteggiamento non collaborativo nei confronti del condominio negando, a tutt’oggi, anche la restituzione dei documenti contabili-amministrativi.

L’A.G. partenopea ha disposto anche la perquisizione della sua abitazione e della società al fine di rinvenire il denaro di cui si sarebbe appropriato durante il suo mandato.

Le indagini dei Finanzieri della Sezione di P.G. sono state condotte in tempi record – nonostante la delicata fase emergenziale sanitaria – avendo avuto inizio nello scorso mese di febbraio.

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