CAOS VACCINI. Il J’accuse di Salvatore Alaia contro l’Asl Avellino. “Dimettetevi tutti”

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“Se da un lato la campagna vaccinale nazionale, sulla base dei dati snocciolati con rigore scientifico dagli addetti (appena qualche giorno fa FIGLIUOLO parlava di oltre 30.000.000 di dosi somministrate) sembra garantire l’approdo a quella strategia che ha come obiettivo finale la cosiddetta  immunità di gregge,   le cose,  nel mandamento di Baiano,  non vanno bene. Anzi, vanno male, malissimo”, tuona l’ex sindaco di Sperone Salvatore Alaia.

“Una campagna vaccinale a steps, che nel baianese e lauretano vede le categorie fragili e i disabili ancora in attesa della seconda dose che benché preannunciata allo stato non risulta somministrata. Persone disabili, allettate e con diverse patologie aspettavano in questi giorni che fosse somministrata la seconda dose ma allo stato tutto tace. Un silenzio  che è frutto di una irresponsabilità perché in gioco è la salute di persone con seri problemi, con patologie conclamate che rendono vulnerabili ancor di più le difese immunitarie in ragione soprattutto dell’età anagrafica. Persone disabili di oltre 80 o 90 anni che all’esito della prima dose avevano avuto rassicurazione in ordine alla data precisa del richiamo, sono in attesa, nel limbo della speranza. Chissà forse oggi, domani, dopodomani”, continua Alaia

“E’ una vera e propria vergogna per il baianese e il lauretano”.- Tuona così l’ex Sindaco di Sperone Salvatore ALAIA sempre pronto a schierarsi dalla parte dei deboli e di chi subisce ingiustizie.- “Una situazione del genere è intollerabile e senza giustificazione ammesso che ve ne sia qualcuna ragionevole e degna di considerazione.  Come può essere che persone disabili, cui è stata già comunicata la data della seconda vaccinazione, allo stato non sanno quando è possibile ricevere la seconda dose? Come può essere? Le condizioni di salute di queste persone, che avrebbero dovuto avere una corsia preferenziale rispetto ad altre categorie privilegiate,  sono precarie e il rischio di contrarre il virus per loro è altissimo. Una programmazione della campagna vaccinale, ammesso che si possa parlare di programmazione, che è il frutto dell’approssimazione, del pressapochismo, della superficialità. Qua è in gioco la salute dei cittadini, di soggetti disabili, fragili e non ci si può permettere di sbagliare, desidero ricordarlo a me stesso e a tutti coloro che hanno un ruolo  nella gestione dei vaccini. Se è il caso, adesso, mi muoverò anche per le vie giudiziarie denunciando questa situazione gravissima per la quale nessuno si è sentito in dovere di fornire una spiegazione. Qualche giorno fa in Giappone (notizia dei TG nazionali) per essere arrivato con un minuto di ritardo (solo 1 minuto), per il capotreno è stato  avviata un’indagine da parte di un’apposita commissione disciplinare. Qua, dopo giorni di ritardi, non si sa niente di niente. Silenzio assoluto, assordante. E le stelle stanno a guardare. DIMETTETEVI TUTTI” conclude Salvatore Alaia.

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