Casamarciano, palloncini bianchi in volo per le vittime del Covid. L’iniziativa del comune per Capodanno

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Casamarciano, palloncini bianchi in volo per le vittime del Covid. Liniziativa del comune per CapodannoNessuna lanterna quest’anno ma palloncini al cielo nel pomeriggio del 31 dicembre, dopo il tradizionale Te Deum delle 18, per ricordare chi non ce l’ha fatta, sconfitto dal Covid.
Il comune di Casamarciano ricorda con palloncini bianchi le vittime della pandemia. Tre nello specifico i cittadini uccisi dal virus a cui l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Carmela de Stefano, dedicherà il pomeriggio di San Silvestro.
Una cerimonia sobria a cui prenderà parte anche il parroco della chiesa di San Clemente, don Marco Napolitano, nel segno dei sentimenti cristiani.
I palloncini saranno posizionati sugli abeti (da cui prenderanno il volo) che il comune ha posizionato, per questo Natale, in piazza Umberto I, nelle 40 moggia, in località Schiava e nella Gescal.
“Guardiamo al nuovo anno con fiducia senza, però, dimenticare chi non ce l’ha fatta, ucciso da questo terribile virus – spiega l’assessore alle politiche sociali Angelo Piscitelli – un gesto di amicizia ma soprattutto di vicinanza alle famiglie colpite negli affetti più cari dalla pandemia ed a cui questa amministrazione riserverà tutto il sostegno possibile. Noi ci siamo e ci saremo sempre”.
Non solo solidarietà. Anche attenzioni per i più piccoli in queste festività con “la messa dei bambini” che sarà celebrata il 6 gennaio, nel giorno dell’epifania. L’appuntamento è alle 9.30 nella parrocchia di San Clemente ed al termine della funzione sarà consegnata una calza a tutti i bambini presenti. Per consentire ai bambini la massima partecipazione (l’ingresso è riservato a 40 persone secondo le disposizioni anti covid) il parroco ha raccomandato la presenza di un solo genitore a bambino come accompagnatore.
“Un modo per riscoprire il significato dell’epifania che, nel vocabolario cristiano, ha un valore ben preciso – dichiara l’assessore alla pubblica istruzione Antonella Appierto – ma anche un’occasione per stare accanto ai bambini, tra le fasce più colpite negli ultimi mesi a cui va insegnata l’importanza di sentirsi parte integrante di una comunità. E quello del 6 gennaio è solo l’inizio di un percorso che porteremo avanti anche in futuro”.
“Salutiamo il 2020 nel ricordo di chi non c’è più ed iniziamo il nuovo anno volgendo lo sguardo ai più piccoli – aggiunge il sindaco Carmela de Stefano – quest’anno non ci sarà il solito lancio delle lanterne che avrebbe inevitabilmente comportato piccoli assembramenti severamente vietati. Come vietati sono anche botti e petardi. Invitiamo tutti alla riflessione ed alla condivisione di quest’ultimo scorcio dell’anno in modo intimo riscoprendo la fede che è in ognuno di noi rivolgendo un pensiero o un preghiera per chi non c’è più. Siamo responsabili e guardiamo al 2021 con ottimismo”.

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