Cerrato (Italia Viva): “Voltare pagina nella gestione delle acque, basta con inefficienze e carrozzoni politici”.

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“Sulla gestione del ciclo integrato delle acque in Irpinia bisogna aprire una grande
vertenza, per tutelare un bene essenziale e garantire una gestione efficiente del
servizio”. Così Antonello Cerrato, candidato alle regionali nella lista di Italia Viva.
“La provincia di Avellino – ha proseguito il consigliere comunale di Montoro -,
dispone di una risorsa naturale straordinaria, come l’acqua, della quale siamo
ricchi, avendo sul nostro territorio il bacino idrografico più consistente del
Mezzogiorno. Ma purtroppo, anziché tutelarlo, c’è un continuo spreco delle risorse
disponibili, non solo perché manca una strategia di programmazione della captazione
e della distribuzione nelle province e regioni limitrofe, ma anche a causa dello stato
di fatiscenza delle reti acquedottistiche, dalle quali si registrano perdite medie di oltre
il 70% dei volumi di acqua immessi. Alla fine, l’Irpinia ogni estate resta a secco, pur
pagando il servizio più caro della Campania. E’ evidente che ci sono una serie di
criticità, che vanno affrontate con urgenza e risolte”.
“Le istituzioni locali – ha concluso Cerrato -, insieme alla Regione, debbono avviare
un confronto serio e produttivo che punti alla protezione delle fonti imbriche, alla
definizione di una strategia complessiva di intervento, che preveda un adeguato
ristoro ambientale per il territorio, e alla progettazione dei lavori necessari alla
riqualificazione della rete distributiva e depurativa, partendo dall’esecuzione di quelli
già finanziati, ed aprendo un nuovo corso nella società pubblica che gestisce il
servizio. Basta con i carrozzoni politici, che producono solo debiti. Per il rilancio
dell’Alto Calore, serve una piena assunzione di responsabilità dei Comuni soci ed una
amministrazione aziendale competente”.

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