Cimitile: Paese in lutto. Addio Irma.

adsense – Responsive Pre Articolo

Alla fine, la notizia bella che tutti aspettavamo con ansia non è arrivata. Ha dovuto lasciare il posto a quella che non si riesce a dare. A quello che non si riesce a dire. Non c’è più. Oggi è andata via ed ha lasciato un cratere profondo nel terreno come quando si estirpa un grande albero insieme alle radici che lo legavano al terreno. Quella terra però è la sua storia, la sua famiglia, i suoi affetti, i suoi amici e ne conserva la memoria perché nel profondo rimarranno frammenti di ciò che le legava e che nutriva il tronco. Sottili, come capelli d’angelo da cui spunteranno fiori e saranno bellissimi. Ora però è il tempo del dolore, di quello comprensibile di chi la conosceva e di quello inspiegabile di chi l’ha amata e l’amerà per sempre. Solo dopo verrà il tempo del ricordo. Molto dopo. Perché il dolore è un grosso cero acceso in una stanza buia. Dovrà consumarsi lentamente per poi spegnersi. Ma lì dov’è appoggiato lascerà un segno che non andrà via. Non può. Non deve, e non accadrà.
Ciao Irma…

Felice Sorrentino

adsense – Responsive – Post Articolo