CIMITILE. “Per amore della verita’”, lettera di un cimitilese, Nunzio Provvisiero, ai concittadini

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Carissimi cimitilesi, mi rivolgo a voi da concittadino.

Per diversi anni ho avuto l’onore e la responsabilità di guidare il nostro paese, facendo scelte a volte difficili ma cercando sempre di operare nell’interesse di tutta la collettività, in primo luogo salvaguardando e valorizzando quanto di buono il nostro territorio da sempre esprime per vocazione.

Oltre a gestire con attenzione e grande senso di responsabilità la macchina comunale garantendone sempre i servizi indispensabili (dalla pulizia delle strade alla corretta raccolta dei rifiuti differenziati, dalla gestione del patrimonio e del personale alla manutenzione del verde pubblico), con le persone che di volta in volta hanno creduto in me, ho attuato progetti importanti riuscendo a reperire fondi regionali ed europei per la realizzazione di opere di interesse pubblico come ad esempio la ristrutturazione di Palazzo Forte e la realizzazione del Parco di Via Velotti.

In tanti anni di Amministrazione Provvisiero, Cimitile non ha mai vissuto una gestione commissariale. L’ ampia esperienza maturata, infatti, mi ha consentito di superare anche momenti difficili, dal punto di vista politico, nel rispetto, prima di tutto, del mandato degli elettori e di tutti i cimitilesi ai quali, ritengo, un’amministrazione deve sempre dare conto ad iniziare dal sindaco.

Oggi Cimitile paga lo scotto di tre anni di abbandono.

Il fallimento dell’Amministrazione Di Palma ha lasciato il paese in uno stato di degrado che è sotto gli occhi di tutti: strade dissestate e sporche, assenza di manutenzione, verde pubblico completamente dimenticato con aiuole e giardini impraticabili e il rione Gescal ridotto ad uno stato pietoso.

L’evidente incapacità nella gestione della Cosa Pubblica da parte dell’amministrazione Di Palma ha offeso noi cimitilesi. Siamo stati ingannati da slogan e promesse che si sono rivelate false. E fa ancora più arrabbiare vedere che l’artefice di tutto questo degrado, piuttosto che chiedere scusa, ha il coraggio di ricandidarsi a guidare il paese.

I fatti parlano chiaro: tra le pochissime attività amministrative della giunta Di Palma c’è stata la ratifica delle indennità dei componenti che ha inciso e gravato sulle casse comunali per circa 135mila euro.

A fronte di tali indennità quale servizio è stato reso alla popolazione?

Piuttosto si è assistito a continui litigi che hanno caratterizzato la breve e drammatica esperienza dell’Amministrazione Di Palma.

Litigi interni che hanno portato alla fine prematura per la mancata approvazione del bilancio, circostanza che ha avuto ulteriori effetti negativi sulle casse comunali a causa del pagamento delle competenze dei commissari prefettizi.

 L’incapacità manifesta a gestire anche solo l’ordinaria amministrazione, non dimentichiamolo, ha generato anche scompensi nell’organico dei dipendenti comunali con il tentativo di rimuovere figure chiave della macchina ammnistrativa, di grande esperienza, senza che se ne comprendessero le ragioni.

Un tentativo che ha comportato, peraltro, esborsi da parte del Comune per compensi e spese legali con ulteriore aggravio sul bilancio comunale e depauperamento dei fondi in un momento di grande incertezza e di difficoltà economiche dell’Ente stesso.

L’incapacità della giunta a guida Di Palma, nel fortunatamente breve periodo di attività, ha avuto effetti negativi anche su quanto di più prestigioso il territorio cimitilese possa esprimere.

Negli anni la nostra comunità si è distinta anche per alcuni importantissimi eventi culturali che hanno dato lustro al territorio e notorietà al “nome” Cimitile tra cui: il Presepe Vivente; la processione della Passione di Cristo; il Maggio Cimitilese; il Premio Cimitile.

Ebbene, invece di sostenere questi eventi, l’amministrazione Di Palma ha maldestramente realizzato un proprio, discutibilissimo, evento “Basiliche e Pomodoro”che non solo non ha avuto alcun seguito ma è costato tantissimo in termini di rapporti con le istituzioni culturali e religiose del territorio, in primo luogo per l’infelice gioco di parole che umilia uno dei siti paleocristiani più importanti al mondo, e che ha trasformato in una sorta di locanda a cielo aperto il nostro prezioso patrimonio archeologico con grave disappunto della Curia e gettando discredito sull’intera comunità.

Tutto ciò non è assolutamente tollerabile.

Il mio impegno, come candidato a Sindaco della Lista n° 2, Cimitile Punto… e a Capo, è di restituire dignità al territorio, ripartendo da ciò che di buono negli anni passati abbiamo fatto. Ripartire da dove eravamo arrivati, rimettendo in moto immediatamente le attività amministrative, ora sospese o insufficienti, tra cui la gestione del verde pubblico, la manutenzione delle strade,  la rivalutazione del territorio, la realizzazione di opere pubbliche, individuando nuovi spazi da destinare ad aree attrezzate per giovani e famiglie, avviando servizi per le fasce più deboli della popolazione, ascoltando i bisogni dei cittadini ma anche mettendo in pratica e attuando in pieno, come solo gli “uomini del fare” sanno fare, il nostro contratto/impegno, il nostro programma.

Confido nel vostro supporto

Nunzio Provvisiero

 

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