CIMITILE. Premio Cimitile alla XXIIIª Edizione. Una Manifestazione che sta raccogliendo sempre maggior successo

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Coemeterium fu l’antico nome di Cimitile, un paese dell’entroterra campana in posizione baricentrica tra Napoli, Avellino, Benevento e Salerno, nel cuore della “Campania Felix”. In epoca romana il territorio fu occupato da una necropoli, che fu luogo di sepoltura di un santo molto venerato, .S. Felice, morto verso la fine del terzo secolo. Sulla tomba di San Felice, fu realizzata una delle prime strutture cristiane avente la funzione cimiteriale. La Necropoli, nel tempo, a causa delle tante sepolture, assunse l’aspetto esteriore di una città, apparendo da lontano un’estensione urbana della stessa Nola. Singolare è ancora oggi l’insieme di paganesimo e cristianesimo dovuto alla nascita delle basiliche di età cristiane sui monumentali resti della necropoli pagana. Il Complesso Basilicale di Cimitile, palinsesto di religioni, arte ed architetture rappresenta uno dei più suggestivi luoghi sacri del mezzogiorno d’Italia della tarda antichità ed è considerato un Santuario della Cristianità. Negli Scavi Archeologici si è rinnovato anche quest’anno l’appuntamento con il Premio Cimitile giunto alla XXIIIª Edizione. Una Manifestazione che sta raccogliendo sempre maggior successo per l’organizzazione, per la validità delle opere premiate e per la suggestiva cornice del complesso Basilicale. Ancora una volta il Patrimonio Culturale e Archeologico di Cimitile viene evidenziato dalla Regione Campania e dal Ministero dei Beni Culturali e Ambientali per il conferimento dei premi letterari, per le opere edite ed inedite di narrativa e saggistica, giornalismo e musicali.  Sabato 16 Giugno  2018  il Premio Cimitile si è concluso con la serata di premiazione: a) Migliore opera inedita di Narrativa a: Rita Moscardin “Lei mi sorride ancora”;; b) Migliore opera edita di Narrativa a: Sara Rattaro “Uomini che restano”; c) Migliore opera edita di attualità a: Mario Giordano “Avvoltoi, l’Italia muore loro si arricchiscono”; d) Migliore opera edita di Saggistica a: Alessandro Barbano “Troppi diritti”; e) Migliore opera edita di Cultura Artistica a: Matteo Braconi “Il mosaico del catino absidale di S. Prudenziana”; f) Premio Giornalismo “A. Ravel”  a: Carlo Verna, Presidente Nazionale dell’Ordine dei giornalisti; g) Premio Speciale a: Alessandro Pansa, Prefetto Direttore Generale del DIS. Allo spettacolo sono intervenuti ancora personalità della cultura, della politica e dello spettacolo. Ha condotto egregiamente la serata Eleonora Daniele di Rai 1. (Pasquale Iannucci).

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