COMIZIANO, RABBIA INCREDULITÀ PER IL VECCHIETTO MORTO IN SOLITUDINE.

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Forse il miglior modo è tacere a certe notizie che ai tempi d’oggi non vorremmo mai dare. Ma non possiamo tacere su una morte assurda avvenuta in solitudine a COMIZIANO, paesino dell’Alto Nolano che conta orca 1.800 abitanti. In pieno agosto è stato rinvenuto in casa dove abitava l’82enne celibe Vincenzo Vitale, morto da circa una settimana. La scoperta è stata fatta, forse insospettiti dal silenzio dell’uomo e dagli odori emessi dall’abitazione, dai Carabinieri della stazione di Cicciano, competenti nel territorio, coordinati dal Maresciallo Giuseppe Giudice. Una notizia che fa ripiombare molti di questi vecchietti nel dramma della solitudine, rei, non per colpa loro di essere abbandonati dalle famiglia, di essere celibi e anziani. Poi c’è una società, come i servizi sociali del comuni, le ASL che spesso già nella vita ordinaria si dimentica di loro perchè aiutare questi poveretti ai comuni e alle ASL costa troppo. Metterli i casa di riposo, anche gestite da religiosi bisogna sborsare mensilità da 1.500 euro minimo. Allora che fare? Lì si abbandona al loro destino atroce. Solo le Caritas attraverso le mense fraterni e dormitori riescono ad alleviare la sofferenza di questi poveretti. Lo Stato? Decreti e parte, ma la realtà e ben diversa. Adesso come vedo attraverso i social tutti gridano allo scandalo, addirittura si chiede vestiario per anziani in qualche casa di riposo perchè – udite udite – i dipendenti dall’Asl effetti sono in ferie. Allora decreti dignità o povertà a parte la storia reale è questa è fin ad ora rimane tale. NICOLA Valeri

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