Confesercenti, Marinelli: l’Irpinia non sprechi opportunità Pnrr

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“L’Irpinia e più in generale le aree interne del Paese ed il Mezzogiorno non debbono sprecare l’opportunità del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza”. Così Giuseppe Marinelli, presidente provinciale di Confesercenti.

“Nonostante i limiti e le difficoltà registrate – ha proseguito il numero uno dell’associazione di categoria -, puntualmente sollevate dalla nostra organizzazione, le azioni che saranno messe in campo, attraverso i finanziamenti del Recovery fund, possono rappresentare l’avvio di un nuovo percorso per i nostri territori, sotto il profilo economico e sociale, che non può essere sprecato.

Sei missioni e tre tipologie di riforme (orizzontali, abilitanti e settoriali) che spaziano dalla giustizia al fisco, dalla Pubblica amministrazione alla transazione digitale ed ecologica, per affrontare le debolezze del Paese sia in ottica strutturale, sia ai fini della ripresa e resilienza del sistema economico e sociale, a fronte delle trasformazioni provocate dalla crisi pandemica. Sono i punti fermi del Pnrr che ha ottenuto il via libera dall’Ecofin e che ora devono rispettare una tabella di marcia serrata..

“Occorre quindi la massima attenzione da parte degli attori istituzionali ed il coinvolgimento delle parti sociali, per alimentare un processo virtuoso, anche sul piano locale. Sicuramente sarà importante realizzare il progetto della piattaforma logistica della Valle Ufita, ma è necessario guardare anche oltre. La tutela dell’ambiente, insieme alla sburocratizzazione e all’ammodernamento tecnologico, possono costituire le basi di un rilancio del commercio di prossimità, dei servizi e del turismo, strettamente connessi alle risorse del territorio”.

“E’ il momento  – ha concluso Marinelli – di cogliere le sfide che abbiamo di fronte, mettendo da parte divisioni, sterili polemiche e questioni di piccolo cabotaggio. Ciò che serve è un piano di intervento strategico, coerente con il quadro generale, che preveda azioni mirate ed incentivi integrativi per misure collaterali al Pnrr. L’obiettivo prioritario non può che essere il superamento della crisi e la promozione di una fase di sviluppo, non solo economico, ma anche  di qualità della vita dei cittadini”.

 

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