“CONTRADA SANTO SPIRITO” ETNA DOC, il nuovo cru dell’azienda etnea Palmento Costanzo con particolare affinamento in botti Ovum

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La Palmento Costanzo è un’azienda siciliana, meglio etnea, che custodisce dieci ettari di viti ad alberello, a Passopisciaro, frazione di Castiglione di Sicilia, piccolo comune in provincia di Catania ed uno dei borghi più belli d’Italia. versante nord dell’Etna, zona ad alta vocazione vitivinicola, vere e proprie sculture della natura ed emblema identitario.

“CONTRADA SANTO SPIRITO” ETNA DOC, il nuovo cru dellazienda etnea Palmento Costanzo con particolare affinamento in botti OvumFondata nel 2011 dai coniugi Mimmo Costanzo e Valeria Agosta, l’azienda, in pochi anni, è diventata una delle realtà più interessanti e dinamiche della viticoltura siciliana.
La storia vitivinicola dell’Etna ha origine nella colonizzazione greca della Sicilia Orientale (729 a.C.), ma è negli ultimi 2 decenni che questo territorio sta vivendo un vero e proprio rinascimento, grazie all’impegno, alla scommessa ed alla costanza di piccole aziende vitivinicole che, negli anni, sono riuscite a trasformare le proprie “visioni enoiche” in progetti concreti ed apprezzati, con impianto di nuovi vigneti e produzione di vini di qualità e complessità. Palmento Costanzo è una di queste aziende che, nel corso degli anni, ha sviluppato il suo progetto di valorizzazione della viticoltura etnea, recuperando un antico palmento Settecentesco, scolpito in pietra lavica, attraverso un prezioso restauro conservativo di bioarchitettura.

Le vigne animano la contrada Santo Spirito, abbracciano il palmento ritornato alla sua funzione originale di cantina, e crescono in regime biologico, su più di cento terrazzamenti definiti da muretti a secco di pietra lavica che risalgono le pendici del vulcano dai 650 agli 800 metri di altitudine s.l.m., su suoli composti per il 70 % da sabbie vulcaniche nere e brune e per la parte restante da sassi e rocce effusive. La vendemmia è un inno alla vita e alla memoria di questa terra, e viene effettuata esclusivamente a mano.
Con l’idea di una elaborazione rispettosa dei ritmi naturali, ottenuto dalle migliori uve ultrasecolari, selezionate a mano da alberelli etnei in regime biologico, l’azienda ha ultimamente realizzato “Contrada Santo Spirito” 2015 Etna Rosso DOC, prodotto sull’Etna nell’area DOC, da uve di Nerello Mascalese (90%) e Nerello Cappuccio (10 %), entrambi vitigni autoctoni, dal brillante colore rubino, profumi fruttati di mora, mirtillo e ribes nero, con note floreali di viola e di petali di rosa lievemente appassita e, sul finale, pepe nero. Tannini avvolgenti e setosi, ha finale deliziosamente amarognolo, di grande persistenza. Particolare è l’esclusiva maturazione in Ovum, botti ovali di rovere francese da 2000 litri, per effetto di batonnage naturale.
“CONTRADA SANTO SPIRITO” ETNA DOC, il nuovo cru dellazienda etnea Palmento Costanzo con particolare affinamento in botti OvumIl vigneto di contrada Santo Spirito ha, invece, un suolo composto al 70% da sabbie vulcaniche nere e brune e, per il restante, di sassi e rocce effusive. Elementi che conferiscono al vino mineralità e struttura. Le viti sono esposte a Nord, sui terrazzamenti più alti, tra 700 e 800 metri d’altitudine. La resa media per ettaro è di 0,5 kg per pianta (28 Hl/Ha). La sensibile escursione termica giorno/notte caratterizza la contrada con un microclima idoneo a sviluppare al meglio le componenti aromatiche più fini ed eleganti.
In cantina, dopo circa venti giorni di macerazione sulle bucce, la fermentazione è in botti Ovum, tini dalla forma ovoidale, le cui proporzioni si rifanno alla celebre sezione aurea, pensati per i vini più pregiati. Questa speciale botte di rovere, in cui il vino matura per 24 mesi (per riposare un altro anno in bottiglia), ha una capienza di duemila litri di vino ed è stata creata (2010) dalle sapienti mani degli artigiani francesi per migliorare la micro-ossigenazione naturale del vino e conferirgli così un gusto più fine. Durante la maturazione, il vino si muove solo per effetto di moti convettivi dati dal batonnage naturale.
Federica Guerriero

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