CONZA DELLA CAMPANIA. “Alta Irpinia Summer Symposium”

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Le parole chiave di questa anomala estate dell’anomalo 2020 sono due: sospensione e opposizione. Tutto a cagione di una pandemia che non cessa di essere una incognita e mostrare un profilo oscuro, tutt’altro che debellato e ancora da stroncare. Atmosfera psicologica di attesa, clima di tensione per ciò che potrebbe attenderci già dal prossimo settembre: una recrudescenza sarebbe la minaccia che cerchiamo di esorcizzare, e che stavolta metterebbe senza mezzi termini in ginocchio il mondo. Opposizione è l’appello a tutte le possibili e immaginabili energie per escogitare ottimali prevenzioni, salvifiche contromisure: a favore anche e soprattutto delle generazioni che ci succederanno. Al Sud, in Irpinia, a Conza della Campania, le risorse non mancano, il campo d’azione giovanile mette in gioco potenziali e fattivi sostegni per contrastare pessimismi, smottamenti di pensiero e crepe nelle iniziative in quest’Italia bisognosa di etica rifondativa, per lavorare, progettare, costruire, produrre ad onta di crisi e lockdown. Non sottovalutando il vettore culturale e quello artistico, nei quali è opportuno investire. Ecco le ragioni di realizzare l’Alta Irpinia Summer Symposium, organizzato dal Forum dei Giovani di Conza della Campania, presieduto dal giovane poeta Davide Cuorvo. Symposium designa l’incontro e il confronto di strategie e programmazioni per l’immediato futuro e per l’avvenire a vasto raggio. In un’atmosfera distesa, amicale, vantaggiosa per i simposiasti e i cittadini, nel rispetto delle legali, vigenti norme di protezione (mascherine, distanziamento, annotazione dei partecipanti sul registro del ristorante ove si svolgerà il banchetto e – perché no? – una accomunante, moderata ‘comissatio’ caratterizzata da libagioni e allegrezza). Attorno all’Italia ancor ferragostana, venti inquieti soffiano per l’economia, le istituzioni, l’imprenditoria, la magistratura, la scuola, le interrelazioni sociali compromesse e incerte, ma non c’è da spaventarsi per il cimento che ci aspetta, e che anzi deve rinvigorire le reazioni, le responsabilità, e corroborare le intelligenze, individuali e collettive. In realtà, il convegno verte proprio nel giro di boa dei succitati punti nevralgici, che simposiarchi e simposiasti cercheranno di analizzare con metodo e sistematicità. L’evento si terrà a Conza della Campania, il 27 agosto p.v., presso la terrazza del Ristorante “Zia Michelina”, con apertura alle ore 16:30. I relatori saranno Stefano Carluccio, Felice De Dominicis e Angelo Nudo, coordinati dal moderatore Davide Cuorvo. Converranno, alle ore 18:30, le voci liriche e anti-liriche di verseggiatori in reading, testimoni epocali e depositari di memoria e preveggenza, promotori e gestori dell’assetto della lingua fra bastioni tradizionali e pinnacoli di sperimentazione, giacché appare avventato parlare di avanguardie per una configurazione complessiva e riassuntiva dell’organismo poetico. Hanno aderito i poeti Antonio Califano, Maria Gabriella Cianciulli, Antonio Gerardo D’Errico, Carlo Di Legge, Alessandro Di Napoli, Gennaro Iannarone, Donato Placido, Nicola Prebenna, Federico Preziosi, Eleonora Rimolo, Marco Tufano. Dalle ore 20:00 alle 01:00 apericena e buffet (degustazione di prodotti tipici con accompagnamento musicale) gratuiti per tutti i convenuti. Direzione artistica di Davide Cuorvo e Stefano Carluccio. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti come da normativa anti-Covid.
L’ invito a partecipare è rivolto anche alla stampa, cartacea ed online, ed alle televisioni. I professionisti del settore che ci raggiungeranno a Conza della Campania saranno nostri graditi ospiti per tutta la durata dell’evento, fino a tarda sera.

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