Coronavirus. Il punto di De Luca: test, fase 2, Mes, Piano Socio Economico della Campania, zone rosse dell’Irpinia Ariano e Lauro.

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di Redazione

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha fatto il punto della situazione sull’emergenza Coronavirus.

“Sepulveda ci ricorda che questa malattia è una cosa grave. Chi ce l’ha fatta ha visto la morte con gli occhi, si muore per soffocamento”. Lo sdegno: “Si è aperta la fase 2 all’insegna della politica politicante, che tristezza”.

La questione Mes: “Nessuno ci regalerà niente, di tratta di prestiti all’Italia. Bisogna lavorare sugli interessi zero e sui tempi di restituzione lunghi”. Il pericolo apertura in Italia: “La Campania in caso di peggioramento della situazione chiuderà i confini alle Regioni con epidemia in corso. Ieri in Lombardia 1000 casi, in Piemonte 800 e il Veneto che è messo meglio circa 400”. Il piano di ripresa un Campania: “Va accompagnato parallelamente da un piano di sicurezza sanitaria”.

Test sierologici e tamponi: “Quelli sierologici non  stati validati dall’Istituto Superiore della Sanità. I test rapidi non hanno nessuna credibilità sanitaria. Coloro che li attuano si potrebbero caricare anche di responsabilità penali. Fare i tamponi per milioni di cittadini sarebbe una follia, non ci sono. Mancano i reagenti”.

Screening Campania: “Dovremo moltiplicare i tamponi: priorità per i familiari in isolamento domiciliare, per le case di cura, gli operatori, estenderli alle fasce deboli, a coloro che vogliono iniziare l’attività produttiva. Ci dovranno essere laboratori affidabili. Chiaro che non potremo fare milioni di tamponi. Allargheremo il controllo sugli asintomatici”. Ospedali modulari: “Saranno utilizzati per accogliere pazienti Covid a rischio. Importante che non ci sia promiscuità”.

La distribuzione delle mascherine: “Ne stiamo distribuendo 3 milioni. Saranno obbligatorie dopo il 3-4 maggio. Da oggi alle farmacie, poi ai medici di Medicina Generale. Abbiamo un’intesa con le Poste, confezioni da 2 gratuite in ogni famiglia”. Cibo da asporto, cita Lauro: “A Lauro è accaduto che la distribuzione di un alimentare ha infettato tutta la famiglia e siamo stati costretti a dichiarare il Comune “zona rossa”. Dobbiamo stare attenti, in Campania ci sono zone interne a minore densità ma altre zone hanno una concentrazione spaventosa”. Gli aiuti per le micro imprese: “Daremo un contributo di 2.000 euro per le micro imprese, come le pizzerie. Non lo avranno le panetterie che non hanno potuto chiudere vista la distribuzione di beni di prima necessità. La decisione sulle librerie è dovuta all’assembramento e aggregazione che si possono creare”.

Il Piano Socio Economico della Regione Campania prevede uno stanziamento di 900 milioni di euro: “Sono soldi che prenderemo da FSE, dalla riprogrammazione dei fondi FERS, dal Fondo del Bilancio Regionale, aspettiamo ancora un timbro dal Fondo Sviluppo e Coesione dal Ministero del Mezzogiorno. Ho parlato con Conte, sono risorse vitali e devono giungere in tempi rapidi”. Il trend del virus in Campania: “Se andiamo avanti così e manteniamo comportamenti corretti a metà maggio saremo fuori”. Le zone rosse: “Ne siamo usciti dal Vallo di Diano, abbiamo prolungato di una settimana Ariano Irpino e Lauro. L’Asl ha lavorato seriamente. Chi critica deve pensare che c’è una difficoltà per i medici alla delocalizzazione. Anche ad Ariano però siamo alla soglia del superamento”.

 

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