Covid: violenza e proteste contro il coprifuoco nel nord Europa

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Ancora una notte di violente proteste in Olanda contro il coprifuoco alle 21 imposto dal governo, oltre alla chiusura delle scuole. C’è molta preoccupazione da parte delle autorità che attribuiscono alla pericolosa variante inglese almeno il 50% dei nuovi contagi registrati in questa settimana nei Paesi Bassi. Ad Amsterdam e Rotterdam, ma anche in piccole città, la violenza è scaturita in saccheggi e danni alle vetrine dei negozi. Almeno 180 le persone arrestate. Stesse scene a Madrid e Copenhagen con la polizia costretta ad usare idranti e lacrimogeni. Nella capitale spagnola, la protesta era incentrata in particolar modo sulla negazione dell’esistenza del covid, mentre a Copenaghen è andato in scena il rogo del pupazzo a grandezza naturale del premier danese Mette Frederiksen, con sotto la scritta ‘deve morire’. Tre persone sono state arrestate.
La stato di agitazione, soprattutto nei paesi del nord Europa, non accenna a placarsi e gli sviluppi possono addirittura peggiorare insieme alla curva del contagio che si prospetta in rialzo dopo le tante manifestazioni con migliaia di persone rigorosamente senza mascherina.

Felice Sorrentino

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