Criticità del servizio tributi, ecco la dichiarazione del Dott. Vincenzo Lissa

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In relazione alle recenti notizie comparse sui media locali relativamente alle criticità del servizio tributi, ed in particolare con riferimento all’articolo redatto a firma Flavio Coppola dal titolo “UN ALTRO <<BUCO>> PER IL COMUNE”, pubblicato dal quotidiano IL MATTINO in data 20 febbraio 2019, occorre precisare quanto segue:

L’IMU è una imposta versata in autoliquidazione da parte dei contribuenti sulla base delle normative vigenti, delle aliquote applicate e delle esenzioni concesse; pertanto, non essendovi alcuna lista di carico approvata, non è possibile parlare di mancata riscossione.

Lo stanziamento ed il relativo accertamento, per la tipicità della modalità di versamento, risulta contabilizzato in base ai flussi telematici trasmessi dall’agenzia delle Entrate. Le somme accertate a bilancio, per le annualità riportate, non si discostano da quanto effettivamente incassato per gli importi di seguito riportati:

ICI   ANNO                                     2010                 2011            2012            2013            2014             2015

DA GETTITO SPONTANEO      7.657.139         7.580.000   14.373.594   12.853.504  10.100.000    9.670.000

DA LOTTA ALL’EVASIONE       401.343         2.301.964         139.951    1.887.490    1.369.921    7.131.497

ACCERTAMENTI                       8.058.482         9.881.964   14.513.545   14.740.994  11.469.921   16.801.497

SI PRECISA CHE DAL 2014 C’E’ L’ESCLUSIONE DAL PAGAMENTO DELL’ABITAZIONE PRINCIPALE

Per le stesse annualità (2010-2011-2012-2013 e anche 2014-2015) sono state comunque svolte attività accertative, tuttora in corso, volte a ridurre la base dei contribuenti evasori.

Quanto affermato circa la intervenuta prescrizione ICI/IMU per gli anni 2010/2011/2012 e 2013 non risulta corrispondere allo stato degli atti in quanto, per tale periodo fiscale, e senza considerare gli accertamenti sulle aree edificabili, risultano emessi accertamenti per i seguenti importi:

  • Accertamenti ICI per le annualità dal 2009 al 2011: € 4.365.036,91
  • Accertamenti IMU per le annualità 2012 e 2013: € 5.116.733,88

Pertanto non è condivisibile l’articolo ove viene asserito un blocco dell’attività di accertamento dopo la cessazione del rapporto con la società InfoTrading, arrivando addirittura ad ipotizzare che “secondo le stime correnti, [il Comune] avrebbe perso in media almeno un milione all’anno”, risultando al contrario, come dimostrato dai numeri, un forte incremento dell’azione accertativa dell’Ente nel periodo preso in esame.

L’affermazione riportata nell’ articolo, “L’ultimo accertamento avviato dall’ente, nel 2014, riguarderebbe infatti l’Ici (allora l’imposta sugli immobili si chiamava così), relativa all’anno 2009” è infondata, essendo stati emessi accertamenti per importi assai consistenti riferiti all’ICI delle annualità 2010 e 2011 ed all’IMU 2012 e 2013. Non corrisponde al vero che l’affidamento al concessionario esterno Assoservizi sia stato attuato “con modalità non ortodosse”. Al contrario il TAR di Salerno, con sentenza n. 2338 del 16/11/2015, passata in giudicato, ha riconosciuto la correttezza delle procedure adottate dall’Ente.

Ad ogni buon conto da rilevare l’impegno della gestione commissariale per un’organizzazione degli uffici ed una razionalizzazione dei servizi che possa già nel breve periodo condurre ad una riduzione dell’evasione

 

Il Coordinatore della comunicazione istituzionale dell’Ente

Dott. Vincenzo Lissa

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