Cyberbullismo: una nuova generazione di bulli

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di Alberto Cotogno – Istituto Comprensivo Statale F.lli Mercogliano – C. Guadagni Cimitile (Na)

 

Cos’è il cyberbullismo?

Si parla di cyberbullismo quando le azioni di bullismo (molestare, intimorire, diffamare, far sentire a disagio ed escludere) si verificano attraverso i social media.

Le modalità specifiche con cui i ragazzi realizzano atti di cyberbullismo sono molteplici. Alcuni esempi:

· pettegolezzi diffusi attraverso messaggi sui cellulari, mail, social network;

· postando o inoltrando informazioni, immagini o video imbarazzanti (incluse quelle false);

· rubando l’identità e il profilo di altri, o costruendone di falsi, con il fine di diffamare, denigrare o danneggiare la reputazione della vittima;

· insultando o deridendo la vittima attraverso messaggi sul cellulare, mail, social network, blog o altri media;

· facendo minacce fisiche alla vittima attraverso un qualsiasi media.

I rischi del cyberbullo

Il Parlamento italiano ha approvato il 29 maggio 2017 La legge 71/2017, “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”, una legge a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto a questa nuova forma di bullismo, che prevede misure prevalentemente a carattere educativo/rieducativo. La legge pone al centro il ruolo dell’istituzione scolastica nella prevenzione e nella gestione del fenomeno e ogni istituto scolastico dovrà provvedere ad individuare fra i docenti un referente con il compito di coordinare le iniziative di prevenzione e di contrasto del cyberbullismo. Questi aspetti vengono chiariti nel dettaglio dalle Linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo, previste dalla legge.

È stata estesa al cyberbullismo la procedura di AMMONIMENTO prevista in materia di stalking. In caso di condotte di ingiuria, diffamazione, minaccia e trattamento illecito di dati personali commessi mediante internet da minori ultraquattordicenni nei confronti di altro minorenne, se non c’è stata querela o non è stata presentata denuncia, è applicabile la procedura di ammonimento da parte del questore (il questore convoca il minore, insieme ad almeno un genitore o a chi esercita la responsabilità genitoriale). Gli effetti dell’ammonimento cessano al compimento della maggiore età.

Le conseguenze del cyberbullismo

Il 6% degli adolescenti italiani è vittima di bullismo.

L’11% di questi ha tentato il suicidio.

Il 50% lo ha portato a termine.

Una delle tante vittime del cyberbullismo è stata Carolina Picchio

che prima di suicidarsi, alla giovane età di 14 anni scrisse sui social

queste parole:

«Le parole fanno più male delle botte. Ma a voi non fanno male? Siete così insensibili? Ciò che è accaduto a me non deve più succedere a nessuno»

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