Dal 25 marzo stop dei distributori di benzina. Dalla Campania parte petizione pubblica per chiedere un intervento duro al Governo

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Una pompa di benzina bloccata a causa dello sciopero dei benzinai a Roma 18 giugno 2014. ANSA/ANGELO CARCONI

Dalla giornata del 25 marzo partirà lo stop degli impianti di benzina, come annunciato da Faib, Fegica, Figisc/Anisa.
Le ragioni di tale decisione deriverebbero dalle condizioni di lavoro degli operatori in servizio presso gli impianti di distribuzione, poco tutelati in questa emergenza sanitaria, questo è quanto dichiarano le organizzazioni di categoria.
“Comprendiamo le ragioni dei benzinai ma agendo in questo modo si sono comportati e da irresponsabili. È inaccettabile una decisione del genere senza preavviso e senza che venga garantita l’apertura di un numero minimo di pompe. Come faranno i medici, gli infermieri, le forze del ordine, i militari, le ambulanze ed i camion che trasportano cibo a muoversi? Stanno commettendo un attentato all’Italia in questo modo. Se non sarà garantito un numero sufficiente di distributori aperti allora dovranno essere sequestrate delle pompe in modo da garantire lo svolgimento delle funzioni più essenziali.” – hanno dichiarato il Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ed il conduttore radiofonico Gianni Simioli.

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