De Luca non risparmia Conte e Di Maio sui pescatori liberati in Libia. Sui vaccini: “Distribuzione non proporzionata alle popolazioni, bisogna lavorare alla tedesca”.

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Solita informativa del venerdì per il presidente De Luca. Si è soffermato inizialmente sui pescatori di Mazara del Vallo: “Sono stati liberati alcune decine di nostri concittadini, dopo 3 mesi una bella notizia. Ci si poteva risparmiare la sceneggiata del Presidente del Consiglio e del Ministro degli Esteri in Libia. Non c’era nessun motivo per festeggiare, felici del ritorno e indignati che siano stati tenuti prigionieri per 3 mesi nell’indifferenza generale”.

Le restrizioni in vista del Natale: “Seguiremo la nostra linea. Aprire tutti per sempre, anziché farlo per tre giorni e prolungare l’epidemia per altri tre mesi. Esclusa la mobilità tra i comuni al di sotto dei 5.000 abitanti. Nel fine settimana ci sarà un’ordinanza per bloccare la vendita di alcolici e di qualsiasi altro genere in pubblico. Controlleremo coloro che arriveranno dal Nord con i treni, siamo l’unica Regione ad aver stabilito controlli negli aeroporti per filtrare contagi di importazione”.

Questione vaccini: “Apprendiamo di una distribuzione di vaccini non proporzionata alle popolazioni ma avvenuta sulla base di criteri misteriosi. No al rigonfiamento e alla falsificazione dei dati del fabbisogno. Tempi di consegna non definiti: fino ad una settimana fa ci è stato fatto sapere che i congelatori sarebbero stati distribuiti dal Commissariato Nazionale, tre giorni fa invece abbiamo saputo che a Roma i congelatori non ci sono. Eravamo già preparati. Abbiamo completato la fornitura per il 95%. Il 27 dicembre ci sarà una giornata unica europea, cercheremo di avere vaccinazioni in tutta la provincia se ci faranno la grazia di rendercele disponibili. Abbiamo completato per il 99% le forniture delle vaccinazioni antinfluenzali, mancano all’appello solo 2-3 distretti. Il giorno 20 ci sarà l’ultima fornitura di 60.000 vaccini. Quelli anti Covid non sono banali, occorre preparare gli spazi, registrare le generalità di coloro che si sottoporranno alla somministrazione, organizzare sale per aspettare qualche minuto al fine di evitare reazioni allergiche, bisogna preparare le unità mediche nei 25-26 punti di erogazione della regione. Il 12 gennaio ci sarà un’esercitazione generale, dovrà essere pronto tutto: spazi, medici, task force sanitaria, copertura nel territorio. Dalla mattina dello stesso giorno gireremo per verificare che ci sia ordine, bisogna lavorare alla tedesca”.

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